Sea Watch, Freddi (Radicali): “Chiediamo ai cittadini di aderire a un’azione non violenta di massa”

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Lombatti

“Grazie agli oltre 30 cittadini che hanno deciso di unirsi a noi in questa azione di sciopero della fame che vuole denunciare la patente violazione delle leggi e dei più basilari principi di umanità e convivenza.

Sembra che sia prossimo il rilascio dei 47 ostaggi e dell’equipaggio illegalmente trattenuti da 12 giorni in mare.

Le decisioni su come gestire l’accoglienza di queste persone devono essere prese dopo averli fatti scendere a terra.

La nostra azione nonviolenta continua, perché vogliamo affermare che esiste un’altra Italia e perché la scelta dei porti chiusi è letteralmente criminale.

Vale per questa vicenda e per quelle future che vogliamo evitare.

Mettiamo in gioco i nostri corpi, come da sempre nelle battaglie radicali, per dare voce ai corpi martoriati dalle torture, subite da questi disperati nei lager libici; torture atroci che sono raccontate tragicamente dalle ferite che i 47 migranti della Sea Watch portano sulla loro pelle.

Il 2 febbraio saremo in molte piazze d’Italia per la mobilitazione straordinaria di Radicali Italiani sulla raccolta firme in calce alla ICE Welcoming Europe che si può firmare anche on-line.”

Lo dichiarano Barbara Bonvicini (Presidente di Radicali Italiani) Igor Boni e Marco Maria Freddi (Direzione nazionale di Radicali Italiani e consigliere comunale di Effetto Parma).

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