I costi dell’inceneritore crescono da 132 a 171 milioni… fino a 216 a discrezione di Iren

Lombatti

02/11/2010

Dal contenuto delle informazioni molto interessanti e preoccupanti per i cittadini di Parma si comprende bene perché Iren/Enia abbia sempre negato la consultazione del “Piano Economico e Finanziario” dell’inceneritore… arrivando persino a dichiarare che non ne esiste uno approvato dagli organi dell’Azienda (clicca qui)!!!
Sventura loro siamo entrati in possesso di questo elaborato (purtroppo per ora solo di una sua sintesi; da quello completo si riuscirebbe a capire proprio tutto!) e quindi siamo in grado di diffondere numeri e cifre che Iren si è ben guardata dal comunicare ai cittadini.
Dopo aver pubblicato che, per stessa ammissione di Iren/Enia, le tariffe che pagheranno i parmigiani non caleranno con l’entrata in funzione dell’inceneritore (clicca qui), col presente articolo documenteremo l’incremento enorme dei costi di costruzione dell’inceneritore rispetto a quelli iniziali presentati in Provincia al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione dell’impianto.
Orbene, nella sintesi del Piano Economico e Finanziario c’è scritto che il costo della fase 1 dell’opera (terreni, verde e inceneritore) inserito nel Businnes Plan 2008-2012 è pari a 132 milioni di euro. Nell’aggiornamento presentato nel Comitato di Direzione di Enia del 05 maggio 2009 tale importo cresce a 171 milioni di euro, cioè del 30% in un anno! Allucinante!
Ma non è tutto, purtroppo. Nel Piano sono citate anche le fasi 2 e 3 della costruzione, ovvero interventi per “lo stoccaggio rifiuti pericolosi, selezione e trattamento rifiuti speciali e RD” e “il deposito automezzi, direzione tecnica e uffici” la cui realizzazione è “discrezionale da parte dell’Azienda”.
Pertanto, qualora l’azienda decidesse di avviare anche le fase 2 e 3 (e state certi che lo faranno), la costruzione dell’inceneritore raggiungerebbe i 216 milioni di euro (clicca qui per leggere la pagina originale!).
E questo innalzamento dei costi si è verificato in un solo anno… non oso immaginare, se mai questo progetto dovesse concludersi, quanto arriverà a costare, soprattutto perché non si capisce chi stia controllando questi prezzi a tutela delle tasche dei cittadini di Parma.
E sì, perchè va sempre tenuto presente che Iren/Enia sta costruendo questo impianto senza avere vinto una gara d’appalto e quindi senza una procedura ad evidenza pubblica che stabilisse dalla comparazione tra più offerte il prezzo di mercato dell’opera ma a fronte di una sua proposta unilaterale poi autorizzata dalla Provincia di Parma. Ma chi ha attestato, con quale perizia, con quali competenze la congruità degli importi, considerato che essi saranno poi recuperati dall’Azienda attraverso i soldi pubblici delle tariffe dei cittadini? Questo è un tema che merita di essere approfondito a parte nei prossimi giorni perché decisivo al fine di attestare eventuali responsabilità, negligenze o complicità che ci auguriamo davvero di non dover mai riscontrare.
Secondo voi qualche nostro politico dirà qualcosa su questa documentata crescita dei costi, gli verrà la curiosità o la dignità di metterci becco o ancora una volta faranno i pesci in barile facendo finta di non aver letto nulla? Dove sono le maggioranze e le opposizioni in questa città e in questa provincia?
Che vergogna! 

                                                                                Andrea Marsiletti

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