INTERVISTA – Barbara Lori: “L’azione di Michele Guerra mi convince. Sono 30 i cantieri aperti in città. Alle europee il Pd crescerà”

Nella foto a sinistra, Barbara Lori

Barbara Lori è assessore alla programmazione territoriale, alle pari opportunità, ai Parchi, alla cooperazione internazionale, all’edilizia della Regione Emilia Romagna.

L’abbiamo intervistata sulla sua attività in Regione, sull’amministrazione comunale di Parma, con uno sguardo alle elezione europee che si stanno avvicinando.

Assessora Barbara Lori, un bilancio di questi quattro anni al governo della Regione?

È una sfida impegnativa, faticosa per la vastità e la complessità delle mie deleghe e del territorio regionale, fatta di tanti impegni ma al contempo ricca di soddisfazioni.

Ogni giorno incontro decine di cittadini, amministratori locali, imprese e associazioni, sono fiera di dare il mio contributo per una Regione più vivibile e più inclusiva. E da Bologna lavoro anche per Parma, dove sono stata eletta e dove mantengo ben salde le mie radici e relazioni.

Un esempio? La delega ai parchi e forestazione mi permette di lavorare con i 19 tra parchi nazionali, parchi regionali e riserve Mab UNESCO presenti sul nostro territorio. Un enorme giacimento di ambienti di grande valore in termini di ecosistemi e biodiversità, ma soprattutto un contesto culturale e produttivo da valorizzare per rilanciare la montagna, anche in termini di turismo dolce e sostenibile e di agroalimentare.

Ancora la legge regionale n. 24/2017 “Disciplina sulla tutela e l’uso del territorio”, che ha già “salvato” 18mila ettari di consumo di suolo, ci permette, insieme ai Comuni, di ripensare alla pianificazione dei territori in una chiave più sostenibile e a misura d’uomo. Un ridisegno del territorio, di recupero e di riqualificazione del patrimonio esistente, sia pubblico che privato che vede già in atto numerosi progetti concreti.

 

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Si avvicina l’8 marzo Giornata internazionale della donna. In quanto assessora alle pari opportunità, concretamente cosa sta facendo la Regione per Parma su questo tema?

Stiamo lavorando su due grandi fronti. Il primo è il fronte informativo e culturale, direttamente attraverso alcune iniziative di formazione per la cultura di genere e contrasto agli stereotipi e attraverso il finanziamento ad iniziative promosse da associazioni ed enti locali.

In questi anni abbiamo promosso moltissime iniziative per dare alle donne la piena consapevolezza dei propri diritti, delle libertà di cui godono, della possibilità che offrono loro le istituzioni. Una ricerca pubblicata pochi giorni fa fotografa anche nella nostra regione un “gap” salariale tra uomini e donne del 20%, meno rispetto ad altre zone d’Italia ma pur sempre intollerabile così come lo sono i numeri, tragicamente in crescita, delle donne vittime di violenza e di femminicidio.

Il secondo fronte del mio impegno è sostenere le donne vittime di violenza attraverso il rafforzamento della collaborazione tra tutti i soggetti impegnati nel contrasto alla violenza sulle donne, in particolare dei Centri Antiviolenza, oltre a finanziare progetti per l’accompagnamento verso l’autonomia, abitativa ed economica. Sul biennio 2023/2024 abbiamo stanziato 2,5 milioni per la promozione delle pari opportunità e il contrasto a discriminazioni e violenza di genere, a Parma e provincia sono 9 i progetti finanziati tra Enti locali e associazioni.

Inoltre, e ne vado molto fiera, ho istituito il Fondo regionale per l’imprenditoria femminile e “women new deal” per micro e piccole imprese a conduzione femminile o con maggioranza dei soci donne, con uno stanziamento regionale di 1,7 milioni a fondo perduto al 40% nella prima edizione e di 7,2 milioni di euro di fondi FESR nella seconda. Perché lavoro è certamente reddito ma ancora di più è libertà, dignità, emancipazione.

 

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Su quali progetti stai lavorando per la provincia di Parma?

Due questioni in particolare, casa e territorio a partire dai contesti più ‘fragili’ come la montagna. La casa è un problema, un numero crescente di persone si rivolgono ai Comuni e ad Acer per averne una o per avere un sostegno.

Concretamente, solo di recente abbiamo finanziato la riqualificazione sismica ed energetica di 58 alloggi, cui si aggiungono 60 nuovi alloggi su Parma e provincia. Con il Fondo PNC, complementare al PNRR, abbiamo sostenuto 3 interventi per 10 nuovi alloggi e 17 riqualificati, un finanziamento complessivo regionale di 3 milioni di euro. Ultimo in ordine di tempo il cofinanziamento al Mosaico Abitativo Solidale, 60 alloggi di housing sociale in via Taro a Parma. Noi come Regione stiamo facendo la nostra parte, ma scrivere e finanziare il piano casa nazionale è compito del Governo. Che dopo aver azzerato il Fondo per l’affitto e la morosità incolpevole si dimostra assente.

Sulla montagna, dopo i due bandi per l’acquisto della casa per le giovani coppie che spero di poter riproporre presto, stiamo lavorando alla valorizzazione del patrimonio forestale e del sistema dei parchi.

Dopo avere curato la programmazione delle nuove aree interne e delle politiche per la montagna regionali, oggi in stato di attuazione, posso dire che sull’Appennino parmense sono stanziate e disponibili risorse per oltre 20 milioni di euro.

Finanzieranno i progetti che le due aree interne, Appennino est e Appennino ovest, hanno inserito nelle strategie di sviluppo, dal welfare al turismo sostenibile, dalla formazione alle infrastrutture pubbliche.

La pianificazione urbanistica è un’altra tua delega. A che punto siamo sulla questione dell’aeroporto di Parma?

Dopo la conclusione dei lavori della Conferenza dei Servizi ho portato in Giunta la delibera d’intesa Stato-Regione per l’approvazione del progetto definitivo “Masterplan Piano di sviluppo aeroportuale G. Verdi” che mette nero su bianco una serie di aspetti tecnico-urbanistici ed ora sono al lavoro per l’Accordo Territoriale.

Come assessore alla Programmazione territoriale mi sono spesa perché venissero considerate tutte le posizioni in campo, con un’attenzione particolare alla vocazione turistica dello scalo, alla tutela dell’ambiente e della qualità di vita dei residenti. Ho condiviso la posizione del sindaco Guerra, che su questa partita ha ricercato il massimo equilibrio.

Ecologia ed economia sono parole con la medesima radice e pertanto una medesima finalità, dobbiamo farle camminare insieme anche quando il percorso è complesso. Continuare a vederle in contrapposizione non aiuta a costruire opportunità ed un ambiente più vivibile per le future generazioni.

Come appare l’azione amministrativa del sindaco Michele Guerra vista da Bologna?

L’azione di Michele Guerra mi convince e da Bologna continueremo a sostenerlo.

Viviamo una stagione politica difficile, sono in atto forti cambiamenti sociali, dopo il Covid la nostra società si è riscoperta più fragile, tante persone, soprattutto tra i giovani, sono smarriti o impauriti.

Se a ciò aggiungiamo le tragiche guerre in atto ed un Governo che non si sta occupando in modo adeguato a chi è più fragile e a tante famiglie che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese e a comuni che arrancano per le sempre maggiori difficoltà abbiamo davvero di che preoccuparci. Come Regione facciamo la nostra parte ma questioni come la sanità o la qualità dell’aria nel bacino padano necessitano di una strategia e di risorse nazionali.

Ciononostante, a Parma, sto vedendo, come tanti cittadini, l’evoluzione di circa 30 cantieri aperti in città volti alla riqualificazione di edifici, spazi pubblici e aree verdi, che saranno restituiti alla cittadinanza e un impegno corale della giunta e della maggioranza nel costruire la città del futuro.
A partire da una nuova attenzione verso i giovani.

 

† Terra Santa 12 – Al cospetto della tomba vuota, della resurrezione di Gesù (di Andrea Marsiletti)

 

Quale esito elettorale ti aspetti per il Pd di Elly Schlein alle elezioni europee di primavera?

Sono convinta che il Pd andrà bene e farà meglio rispetto alle politiche 2022, e il risultato elettorale della Sardegna è un ottimo segnale di una nuova consapevolezza. Tutto il gruppo dirigente Pd sta lavorando con grande determinazione sui temi per noi più importanti, sanità pubblica, ambiente, lavoro, casa, parità di genere, politiche europee, e credo che i risultati non tarderanno a venire.

Sono convinta che le elezioni di giugno premieranno i candidati più preparati sui temi europei più importanti, dall’agricoltura al Green Deal all’innovazione tecnologica, e vicini ai territori. Su questo i candidati Pd sono certamente forti. I cittadini non amano essere presi in giro, non c’è spazio per gli avventurieri della politica o per gli improvvisati.

Andrea Marsiletti

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