Michele Guerra varca la soglia della clausura del monastero delle Carmelitane Scalze (di Andrea Marsiletti)

Sono venuto per festeggiare i cento anni di suor Maria Rosa, che è qui in clausura dall’età di 26 anni. Vive la città da questo spazio in cui tutto sembra apparentemente sospeso mentre in realtà è uno luogo di preghiera e di meditazione su quello che accade in città. Mi hanno fatto molto piacere le tante domande su Parma che mi hanno rivolto le sorelle dalle quali ho percepito la loro sincera vicinanza alla nostra città, alla nostra Comunità che ricordano sempre nella preghiera. Quella di entrare nella clausura è un’esperienza unica, perchè sei a Parma ma nello stesso tempo sei in una dimensione diversa. Suor Maria Rosa era emozionata per questo momento di festa per lei, ma devo dire molto più forte è stata la nostra emozione di esserle vicini nel giorno del suo compleanno“.

Con queste parole il sindaco di Parma Michele Guerra ha commentato la sua visita all’interno del monastero di clausura delle monache Carmelitane Scalze di via Montebello a Parma per festeggiare i cento anni di suor Maria Rosa.

La consigliera comunale Gabriella Corsaro è stata la brillante organizzatrice della visita iniziata con una preghiera nella chiesa del monastero.

Al sindaco è stato quindi concesso il privilegio rarissimo, quasi unico, di varcare il portone della clausura, di entrare in spazi silenziosi dove si sente solo la preghiera rimbombare in ogni dove. E’ entrato anche il suo portavoce Guido Canali per scattare le foto di quegli istanti così intrisi di devozione e spiritualità.

Le monache hanno accolto il sindaco con sorrisi e affetto.

Guerra ha salito la scala che percorrono le novizie al momento dell’ingresso in monastero e ha consegnato un mazzo di ciclamini a Suor Maria Rosa, avendo saputo dalla intelligence interna al monastero che quello è il suo fiore preferito.

Sono stati attimi di grande commozione, da entrambe le parti. Anche, mi riferiscono, di Guido.

La visita è durata circa 40 minuti.

Visto che Guerra non tornava più, qualcuno iniziava a ipotizzare fosse entrato pure lui in clausura.

Ad attenderli in una saletta del monastero c’erano alcuni consiglieri comunali e il vicesindaco Lorenzo Lavagetto. Con Guerra in clausura, per qualche decina di minuti Lavagetto è stato il sindaco di Parma. Una sindacatura breve ma intensa.

Poi è venuto il momento del brindisi e dell’incontro tra i presenti e le monache dietro la grata. E’ stata per me l’occasione per salutare suor Agnese che avevo intervistato qualche settimana fa per TeoDaily… un articolo lettissimo –leggi-, al punto che le monache mi hanno detto di aver ricevuto telefonate non solo da Parma ma anche dalla Puglia per parlare con suor Agnese.

Facile fare i click trainati dalla preghiere delle monache, eh?

Andrea Marsiletti

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