“L’esperienza grillina a Parma già fallimentare”

30/06/2012
h.13.30

Si è tenuto ieri sera alla Sala Righi della Tep l’incontro “Todo Cambia” promosso da Prossima Italia con la partecopazione di Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo del Partito Democratico, i deputati Pd Salvatore Vassallo, Sandro Gozi e Sandra Zampa, Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, Roberto Balzani, sindaco di Forlì, e tanti altri. Durante la serata sono uscite dure critiche alla democrazia interna del Pd e alla segreteria nazionale.
Il capogruppo del PD a Parma Nicola Dall’Olio ha introdotto la serata. Si riportano di seguito gli stralci più importanti dell’intervento di Dall’Olio riferiti alla situazione politica locale: “Possiamo dire che l’amministrazione comunale di Pizzarotti sta fallendo, e dire che i principi fondanti del M5S falliscono al momento della loro applicazione.
Pizzarotti si dimostra incapace di selezionare una squadra di Governo. Dopo settimane manca ancora l’assessorato ai servizi sociali. La scelta dei membri di giunta tramite curriculum è sbagliata perché non è una selezione solo tecnica ma deve essere anche politica, ovvero l’individuazione di una persona che sappia interpretare la società, conosca il territorio e abbia la capacità di mediazioni alte.
Va poi detto che è imbarazzante il livello di chi ha fatto queste selezioni: sulla base di quali elementi e, soprattutto, con quali competenze ha interrogato i candidati?
Da tutto ciò sono venute fuori la nomina di un assessore all’urbanistica ritirata 24 ore dopo per un precedente fallimento societario e per un abuso edilizio e quella dell’assessore alla cultura che ha un curriculum imbarazzante tanto quanto lo è la sua conoscenza della città.
I grillini parlano di trasparenza, ma hanno un rapporto molto difficoltoso con la stampa.
Manca poi una visione d’insieme della città, come emerso nella relazione del sindaco in occasione del primo Consiglio comunale.
Questa esperienza grillina dimostra che non ci si può improvvisare amministratori.
Da Parma è emersa una forte volontà di cambiamento, ma il modello degli interpreti di questo cambiamento è già fallimentare.
La Politica non si può fare senza i partiti, che però devono cambiare. C’è bisogno di una struttura organizzata che è ancora un elemento decisivo”.

ParmaDaily.it

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