Pedemontana Parmense, Servizi sociali e Protezione civile: prove di emergenza

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Due scosse di terremoto, a distanza di un’ora l’una dall’altra e di magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter, hanno colpito la Pedemontana Parmense nel pomeriggio di giovedì 11 aprile 2024. Ma per finta.

Di reale, però, c’è stata l’organizzazione della macchina dei soccorsi e dell’assistenza alla popolazione, con la costituzione dei Centri Operativi comunali (COC), ultimo atto del corso di formazione realizzato da Azienda Pedemontana sociale per integrare i Servizi alla persona e la Protezione civile attraverso il Pronto Intervento sociale (PR.IN.S.), che assicura una reperibilità telefonica in caso di emergenze e urgenze che possono colpire improvvisamente i cittadini provocando bisogni non differibili ai quali occorre dare una risposta immediata ed efficace.

Un Pronto intervento che rappresenta un notevole valore aggiunto per il sistema di Protezione civile, che Pedemontana sociale ha deciso di mettere in rete organizzando l’innovativo ciclo di incontri formativi destinato a diventare un modello per tutta la Regione Emilia-Romagna. Ed è così che dal 27 febbraio all’11 aprile si sono svolti quattro pomeriggi dedicati ai dirigenti e gli assistenti sociali dei due distretti per organizzare al meglio quella che all’interno dei piani di Protezione civile comunale è tecnicamente chiamata “Funzione 2” e che riguarda tutti gli aspetti sociosanitari che devono essere affrontati a seguito di una calamità naturale, in particolare per il supporto ai cittadini più fragili, come anziani e persone con disabilità.

Docenti del corso, riconossciuto dall’Ordine degli Assistenti sociali con otto crediti formativi, sono stati Stefano Castagnetti, geologo esperto di Protezione civile e consulente dell’Unione Pedemontana Parmense, Gemma Mengoli, funzionario del Settore welfare, Politiche sociali di relazione e pari opportunità della Regione Emilia-Romagna, e Stefania Pelosio, presidente di ASSI.EME, l’associazione che fa parte del sistema di Protezione civile regionale formata da Assistenti sociali volontari specializzati nelle emergenze. Un team altamente specializzato che di volta in volta è stato affiancato da altri volontari e tecnici.

L’esercitazione finale si è svolta nel Municipio di Collecchio, dove sono stati attivati due COC, quello del Comune ospitante e quello del Comune di Felino. Alla simulazione hanno partecipato, inoltre, i referenti degli uffici tecnici comunali di Collecchio, della Polizia locale e dell’Ufficio stampa e comunicazione sempre del Comune di Collecchio e dell’Unione Pedemontana Parmense, che si sono trovati ad affrontare diverse situazioni di emergenza comunicate anche attraverso il sistema radio della Protezione civile.

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