Stabilimento militare di Noceto: le preoccupazioni dei sindacati dei lavoratori

Casa Bambini
SanMartino
kaleidoscopio
lodi_maggio24

In questi giorni sono state riportate dagli organi di informazione le notizie relative alle vicende penali che hanno interessato i vertici dello Stabilimento militare di Noceto.

Se da una parte rimaniamo in attesa dell’esito finale che questa indagine porterà e dei profili di responsabilità che, se verranno accertati, definiranno una grave situazione di corruzione all’interno dello stabilimento che sin da ora condanniamo, dall’altra non possiamo che essere ancor di più al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno vivono e sostengono l’attività produttiva della struttura con spirito di servizio e dedizione.

Questa situazione è anche l’occasione per ritornare sul tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro: in primis, e più in generale sulla tenuta produttiva e industriale di questo stabilimento. I dipendenti, insieme ai rappresentati dei lavoratori e alle organizzazioni sindacali, da tempo hanno segnalato molteplici carenze in materia di sicurezza dei luoghi, non solo in termini di incolumità dei dipendenti ma anche di ricadute ambientali, nonché di adeguatezza delle condizioni di lavoro e di efficienza di impianti e strutture.

A partire dal grave incidente del 2018 ad oggi innumerevoli sono state le segnalazioni e le iniziative per ottenere dall’amministrazione un livello di condizioni lavorative dignitoso e in linea con la legge e il contratto collettivo nazionale. Inoltre dipendenti e organizzazioni sindacali non hanno mai condiviso le scelte gestionali dell’ente spesso a vantaggio della produzione e a discapito delle risorse umane.

Oggi purtroppo pare di capire che forse tali scelte non erano solo frutto di disattenzione o incapacità.

In ogni caso, alla luce delle notizie di questi giorni i lavoratori dello stabilimento esprimono le loro preoccupazioni per il futuro in maniera ancora più forte. A questo punto alcuni importanti interrogativi sorgono spontanei: gli interventi sugli impianti commissionati alle ditte coinvolte sono stati eseguiti con criterio e in osservanza delle disposizioni di legge in materia di sicurezza e ambiente? O piuttosto son stati programmati tenendo presente altre logiche? Sarà fatta una ricognizione da parte dell’Agenzia Industrie Difesa?

Queste sono solo alcune delle domande che i dipendenti, insieme alle organizzazioni sindacali, Cisl FP – FP Cgil – Uil PA, porranno all’ente per evitare che ancora una volta sia il personale a dover pagare in termini di sicurezza e salute personale.

lodi_maggio24
Casa Bambini
SanMartino
kaleidoscopio