Tentata estorsione e minacce con la tecnica del “boss delle escort”: denunciati un 26enne e un 25enne

I Carabinieri   della Stazione di S. Pancrazio Parmense, al termine di una articolata e complessa attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di tentata estorsione in concorso due cittadini stranieri, dimoranti nel bolognese.

Nello specifico, alcuni mesi addietro, si è presentato presso la Stazione Carabinieri di S. Pancrazio un giovane parmigiano, il quale visibilmente spaventato ha denunciato di essere stato vittima di un tentativo di estorsione da parte di due sedicenti personaggi per loro stessa ammissione “poco raccomandabili”.

Il ragazzo, ha riferito che pochi giorni prima, sulla sua chat di messaggistica istantanea whatsapp ha ricevuto messaggi di minaccia, via via sempre più pesanti, nei quali veniva esortato a saldare un presunto debito nei confronti di una non meglio indicata “escort”.

 

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Gli interlocutori, fingendo di conoscere l’indirizzo del ragazzo, lo hanno terrorizzato, sostenendo che se non avesse pagato il suo debito quattro “compari” sarebbero andati a prenderlo anche dentro casa.

Il ragazzo ha tentato di sottrarsi alle richieste estorsive bloccando il contatto, ma dopo un giorno di silenzio sono cominciate le telefonate nelle quale a turno due soggetti perpetuavano le minacce, senza però i indicare la somma da corrispondere.

Le minacce, ripetute come un mantra, hanno fatto presa sul ragazzo, che non sapendo come uscire da quella situazione, e spaventato da quello che gli era stato prospettato potesse accadergli, si è rivolto ai Carabinieri denunciando il fatto.

I militari hanno dato il via alle indagini, decodificando tutte le utenze che hanno contattato il ragazzo, analizzando il traffico telefonico ed ottenendo importanti informazioni testimoniali, a sostegno della loro tesi investigativa.

Tutti gli elementi acquisiti, analizzati e riscontrati, hanno portato all’identificazione degli autori del reato. Si tratta di due stranieri non nuovi alla commissione di questo specifico tipo di reato che sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Parma perchè ritenuti responsabili del reato di tentata estorsione in concorso.

Le segnalazioni a livello nazionale sono tante, c’è addirittura chi ha pagato, chi intimorito da quei pesanti messaggi incassati, pur senza colpa, ha versato somme di denaro.

I Carabinieri ricordano che nel caso in cui riceveste su whatsapp messaggi, minacce, richieste di denaro: segnalate subito tutto alle forze dell’ordine.

Comando Provinciale Carabinieri di Parma