Immigrazione, i parlamentari di Parma si schierano con Minniti

Stiamo affrontando il più grande flusso migratorio mai registrato, infinitamente superiore a quelli degli anni 2000 – 2011, rispetto ai quali le “grandi” strategie dei governi di centrodestra si concretizzarono in molte parole.

A ieri gli sbarchi verso l’Italia erano decisamente calati e risultavano quadruplicati quelli verso la Spagna in evidente connessione con l’attuazione degli accordi tra il ministro degli Interni, sen. Minniti, e il governo libico.

Sono primi segnali, ma di estrema importanza che si accompagnano ai dati sui cali degli sbarchi: 15 mila in meno tra luglio e i primi di agosto, cioè in epoca anteriore all’applicazione degli accordi stipulati dal governo italiano.

E prima di questo successo le misure adottate dal ministro Minniti hanno mostrato la loro efficacia così come i suoi sforzi sul piano internazionale cominciano a dare i loro risultati. E promettente si mostra anche la strategia adottata per la lotta contro gli scafisti e la tratta degli esseri umani grazie anche al codice che ha ricevuto il consenso della cancelliera Merkel. Di tutte queste misure sono rilevanti gli esiti immediati, ma ancor di più la tendenza, che hanno innescato. Un fenomeno epocale come quello migratorio attuale( che non si neutralizza, urlando o assumendo posizioni demagogiche , in realtà  rivelatrici dell’incapacità di governare la situazione)   per la prima volta sembra essere concretamente contenuto e, in prospettiva, reso controllabile e governabile.

Immigrazione: comunismo vs terzomondismo. In Italia i comunisti sono spariti per davvero (di Andrea Marsiletti)

Di fronte a questo il PD dovrebbe tacere? E’ evidentissimo, al contrario, che la Lega se fosse forza responsabile dovrebbe apprezzare; invece, a Parma , ma non solo,  critica in modo irato perché teme di avere spuntata la facile arma elettorale dell’immigrazione, che affronta oggi senza proposte, ma con demagogia a dimostrazione di un’incapacità di governo, che sarebbe drammatica per il Paese.

Naturalmente, assieme alla questione del flusso migratorio, c’è anche quello della gestione degli immigrati sbarcati in Italia da attuarsi secondo le nuove regole del ministro Minniti.

In questa prospettiva, la distribuzione sul territorio non è solo espressione del principio di solidarietà nazionale e di quello di leale collaborazione, ma è anche dettata dall’esigenza di realizzare condizioni di maggior controllo e di gestione dei gruppi di immigrati.

E’ un altro tassello dello sforzo di governo effettivo del fenomeno: sottrarsi è facile e (forse) elettoralmente utile, ma certamente ha ragione il segretario regionale del PD quando giudica elusiva delle proprie fondamentale funzione la posizione dei sindaci leghisti, che rifiutano di collaborare.

Giorgio Pagliari, Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini

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