Visita nelle terre di Verdi per i vincitori della caccia al tesoro

Dai banchi di scuola alle terre verdiane: un tour nei luoghi natii del Maestro per vivere a pieno le emozioni di quei territori e toccare con mano i ricordi di Casa Natale, il palco del Teatro Verdi di Busseto, assaggiare i piatti tipici della tradizione e, perché no, divertirsi suonando il pianoforte di Casa Barezzi per un inaspettato fuoriprogramma.

Questi in sintesi i contenuti della mattinata che, nei giorni scorsi, i ragazzi del liceo scientifico Ulivi hanno vissuto quale premio per essersi aggiudicati la vittoria nella Caccia al Tesoro “Sulle Tracce di Verdi”, organizzata da Ascom lo scorso 11 ottobre nell’ambito delle iniziative collaterali al Festival Verdi, grazie alla quale hanno potuto vivere un tour nelle terre verdiane, con tappa finale al ristorante “Alle Roncole” di Busseto, offerto da Ascom, Parma Incoming e Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Parma).

“Sebbene all’inizio l’idea della visita a Busseto mi fosse sembrata una semplice gita fuori porta, – ha commentato Luca Campanini, capo squadra –  devo ammettere che si è rivelata ricca di stimoli, ben organizzata e divertente, seppur nella serietà dell’offerta, grazie alla qualità dei luoghi e delle guide. A Casa Barezzi è stato possibile anche improvvisare un concertino su un pianoforte Bechstein… niente male! Infine il pranzo delizioso alle Roncole, l’amenità del luogo e non ultima la compagnia!”

“Una bellissima occasione che Ascom ha offerto ai nostri ragazzi per riscoprire il nostro territorio e le sue eccellenze. – ha aggiunto Maria Gabriella Bossi, professoressa di inglese del liceo Ulivi –  L’entusiasmo dimostrato dalla squadra durante tutte le fasi dell’iniziativa, a partire dalla Caccia e poi nel viaggio di scoperta dei luoghi verdiani, conferma che a volte non serve andare lontano per fare cultura.”

“Abbiamo voluto offrire questa opportunità ai ragazzi – afferma Cristina Mazza, vice direttrice di Ascom Parma – con l’obiettivo di coinvolgerli in modo divertente e al contempo avvicinarli alla cultura del Maestro. Crediamo nei giovani che rappresentano il nostro futuro  ed anche nella scuola come luogo di formazione non solo teorica ma anche di stimolo alla conoscenza delle tradizioni locali”.