Il Libro bianco della città: ecco alcuni contenuti delle proposte di Parma Città Futura

Mercoledì 15 novembre alle ore 17.30 presso l’aula dei Filosofi in sede centrale dell’Università, il Progetto Urbano Strategico di Parma Città Futura presenterà alla città il “Libro bianco”.

Questo documento di proposte per la città è il risultato del processo di mobilitazione che si è articolato in dieci tavoli tematici (vedi sotto fotografie dei luoghi dove si sono tenuti i tavoli) promossi da docenti e docenti universitari dei vari ambiti disciplinari a cui si sono aggregati gli interlocutori istituzionali, economici e sociali del contesto.

La presentazione della pubblicazione diviene l’occasione per una riflessione ampia sulle proposte e sullo strumento di lavoro, e per discutere con interlocutori qualificati della città sulle potenzialità e sulle prospettive del lavoro fatto.

PROGRAMMA DI PRESENTAZIONE DE IL LIBRO BIANCO PER LA CITTA’ DI PARMA

17.30 Saluti istituzionali Dario Costi, presidente di Parma Urban Center e professore dell’Università di Parma, Alessandro Tassi Carboni, Presidente del Consiglio di Parma, Filippo Fritelli Presidente della Provincia di Parma, Alessandro Cardinali Consigliere della Regione Emilia Romagna.

17.45 Presentazione delle proposte dei 10 tavoli Carlo Mambriani, David Montaresi, Giacomo Degli Antoni, Mauro Carcelli, Marco Capra, Dario Costi, Michele Zazzi, Giovanni Franceschini, Stefano Bettati, Riccardo Marini dell’Università degli Studi di Parma

18.45 Tavola rotonda: Giuseppe Giulio Luciani Presidente de Il Borgo, Andrea Chiesi Direttore R&D Portfolio Management di Chiesi Farmaceutici e Presidente del Conservatorio di Parma, Chiara Allegri ‎Presidente Giovani Imprenditori CNA Emilia Romagna, Enzo Malanca ASCOM e scuola Alma, Simone Verde Direttore del Complesso monumentale Pilotta

SINTESI DEI LAVORI DEI TAVOLI

TAVOLO N. 1 Quale Museo/Laboratorio della città?
Carlo Mambriani, Elisabetta Fadda, Michele Guerra, Piergiovanni Genovesi

L’attenzione del tavolo sulla cultura curato da Carlo Mambriani si è concentrata sul tema di quale museo/laboratorio per la città possa essere immaginato, sviluppando la proposta messa in campo già alcuni anni fa da Parma Urban Center. Sull’esempio di Bologna, è stato pensato come un luogo di incontro per le persone e di apertura al sistema museale cittadino e territoriale dove storia e contemporaneità convivono. Molti soggetti potranno essere protagonisti di questo spazio in momenti diversi della giornata: i bambini con le scuole, i professionisti e gli operatori della città, i cittadini e i turisti da orientare sul patrimonio storico-artistico e museale esistente.

TAVOLO N. 2 Tempo libero, sport e condivisione, ruolo dello spazio pubblico
David Montaresi, Marco Ferrari, Marco Vitale, Marco Deriu, Luisa Molinari

Il tavolo coordinato da David Montaresi si è occupato del tempo libero, sport e condivisione e ruolo dello spazio pubblico interrogandosi su come gli spazi ed il verde pubblico esistente unito a quello prefigurato da Parma città Futura potranno essere immaginati per favorire un utilizzo sociale creativo dove l’attività sportiva assuma un consapevole ruolo formativo maggiormente integrato alla scuola. Le numerose proposte, molte di queste praticabili da subito, tendono a rimuovere i recinti fisici e mentali esistenti (a partire da quelli della dell’impiantistica sportiva) per recuperare il valore della libertà di utilizzo non esclusivo della città.

TAVOLO N. 3 Cittadinanza attiva e rigenerazione urbana
Giacomo Degli Antoni, Alessandro Arrighetti, Matteo Truffelli, Laura Fruggeri, Alessandro Bosi

Il lavoro svolto sul tema della cittadinanza attiva sotto la supervisione di Giacomo Degli Antoni costituisce un momento di riflessione strategico e centrale per tutto il processo. Grazie allo sguardo da lontano delle scienze politiche e all’osservazione ravvicinata dell’economia, della psicologia sociale, della sociologia la sintesi evidenzia l’importanza di far crescere dal basso il protagonismo sociale della popolazione, passando dalla vecchia idea di partecipazione a quella innovativa di decentramento, inteso come assunzione consapevole ed intenzionale del punto di vista dell’altro.

TAVOLO N. 4 Una vetrina per la ricerca: comunicare la scienza
Mauro Carcelli, Andrea Chiesi, Sabina Magrini, Giuseppe Ferrari

Ragionare sulle potenzialità di attivare una vetrina per la ricerca per comunicare la scienza ha caratterizzato un altro tavolo che ha dato visibilità alle molte realtà già presenti in città nella scuola, nell’università, nella soprintendenza e nell’industria. Le proposte sintetizzate da Mauro Carcelli individuano una direzione di lavoro che potrà coordinare gli sforzi di tutti verso una prospettiva condivisa di valorizzazione della comunicazione scientifica come nuovo cromosoma nel DNA della città, mettendo in valore le molte iniziative esistenti, lavorando tra la formazione diffusa e la comunicazione di livello sovralocale, sedimentando una nuova consapevolezza come humus culturale della città
e, al contempo, giocare una nuova dimensione di attrattività e riconoscibilità internazionale.

TAVOLO N. 5
La musica come identità e risorsa: ricerca vs divulgazione?
Marco Capra, Angelo Farina, Paolo Russo, Roberta Gandolfi, Diego Saglia, Javier Torres Maldonado

La Musica come identità e risorsa, superando la contrapposizione presunta tra ricerca e divulgazione, è stato affrontato grazie alla regia di Marco Capra a partire dall’esigenza di un approccio multidisciplinare e dall’importanza di attivare un percorso di messa a sistema dei tanti operatori del settore e la valorizzazione delle strutture esistenti introno alla di Verdi come riferimento condiviso, magari puntando su aspetti inediti e su occasioni caratterizzati da un approccio originale. Molte sono le proposte presentate che vanno dal lavoro sulla identità musicale della città, su un diverso ascolto per la danza, sull’esplorazione dell’universo popular, sulla formazione in campo delle imprese musicali e sulle possibili azioni di valorizzazione della specificità elettroacustica e dell’attività compositiva ad alto contenuto tecnologico.
TAVOLO N. 6 Economia di territorio e area integrata
Dario Costi, Alessandro Chiesi, Irene Rizzoli, Davide Bollati

Il tavolo dell’Economia di territorio nella nuova dimensione dell’area integrata che allarga la cosiddetta area vasta dell’Emilia occidentale all’ambito che va dalla Lombardia alla Liguria è coordinato da Dario Costi con la partecipazione di industriali significativi di nuova generazione. Le proposte individuano alcuni direzioni chiare di lavoro: l’opportunità di attivare in città un motore di coordinamento delle politiche territoriali, l’idea di puntare sulla valorizzazione etica del cibo attraverso un luogo coordinato di promozione, l’importanza di consolidare a Parma un hub intermodale dell’area integrata, il tema della trasformazione sostenibile del paesaggio, l’adozione del BES (Benessere Equo Sostenibile) come strumento di incentivo della qualità della vita, la questione dell’innovazione scientifica come occasione per ampliare l’attrattività internazionale nel contesto complessivo della quarta rivoluzione industriale e della cosiddetta Industry 4.0.

TAVOLO N. 7 Mobilità sostenibile e tecnologie innovative per la città
Michele Zazzi, Alberto Broggi, Roberto Menozzi, Fabio Bozzoli

Il tavolo sulla Mobilità sostenibile coordinato da Michele Zazzi ha affrontato la questione di un nuovo assetto urbano possibile da concretizzare attraverso una serie di azioni coordinate: immaginare Parma come città/laboratorio per la diffusione dei veicoli a guida automatica, mettere in campo nuove progettualità di sistema per la mobilità ciclistica e per la mobilità pedonale, valutare i riflessi sostenibili per il risparmio e il miglioramento della vita dei cittadini legati all’automatizzazione ed alla interconnessione permanente delle tecnologie elettroniche, verificare e controllare la dimensione naturale e la qualità ambientale dei vari ambiti della città, applicare sistematicamente le Smart grid e le soluzioni intelligenti di gestione della città.

TAVOLO N. 8 Casa e città: tecnologie per il confort, il risparmio energetico e il sociale
Giovanni Franceschini, Monica Cocconi, Ilaria De Munari, Agostino Gambarotta

Il tavolo Casa e città curato da Giovanni Franceschini si concentra sulle azioni attivabili nel campo dell’energia, della domotica alle varie scale, del risparmio e della sicurezza. Le soluzioni tecniche delineate definiscono scenari concreti di
intervento che vanno dall’automazione domestica e urbana con progettualità flessibili e implementabili nel tempo, al lavoro su molti livelli nel campo dell’ottimizzazione energetica degli edifici, dei quartieri e dei sistemi urbani, ad una generale mobilitazione stimolata dalla pratica della democrazia deliberativa.

TAVOLO N. 9 Salute e benessere
Stefano Bettati, Paolo Coruzzi, Renato Costi, Elisabetta Dall’Aglio, Daniele Del Rio, Marcello Maggio, Riccardo Percudani, Vincenzo Violi, Francesco Visioli

Il tavolo Salute e benessere ha visto la responsabilità condivisa di docenti provenienti dai dipartimenti di neuroscienze, bioscienze e scienze chirurgiche sotto la regia di Stefano Bettati. La riflessione si è concentrata sui riflessi positivi nei vari ambiti della medicina con particolare attenzione alla cura geriatrica ed alla lotta all’obesità che potranno trovare spazi adeguati per pratiche innovative, diffuse e domiciliari. Il lavoro si è concentrato sulle questioni fondamentali dal punto di vista sociale e sanitario dei corretti stili di vita, dell’educazione alimentare e della lotta alla sedentarietà con una particolare attenzione all’idea di valorizzare la Sanità di territorio

TAVOLO N. 10 Strumenti impossibili e strategie di intervento
Riccardo Marini, Roberto Barani, Simone Bega, Valentina Gastaldo

Il tavolo provocatoriamente intitolato Strumenti impossibili e strategie di intervento e coordinato da Riccardo Marini ha affrontato il tema non semplice della possibile attuazione di Parma Città futura esplorando gli scenari delineati dalla Legislazione vigente e riflettendo sulle modalità di attuazione delle più recenti operazioni urbane concluse con successo in ambito nazionale. La proposta di un Fondo etico per il Progetto Urbano Strategico delinea una procedura trasparente ed efficace capace di attrarre fondi e realizzare le opere per stralci funzionali progressivi che verranno attivati, conclusi e riconsegnati alla città uno dopo l’altro come parti di un intervento urbano complessivo da completarsi nel tempo.