Gran gala di danza classica a Fidenza con il Balletto russo

Un gran gala di danza classica, una imperdibile occasione per (ri)scoprire il grande coreografo russo Leonid Yacobson e la sua arte della ‘miniatura coreografica’. Capolavori del Balletto Russo è lo spettacolo interpretato dal Balletto Yacobson di San Pietroburgo in scena al Teatro Girolamo Magnani di Fidenza giovedì prossimo 15 marzo 2018 alle ore 21.00 nell’ambito della Stagione Teatrale 2017-2018 curata per il secondo anno consecutivo da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna nell’ambito del Circuito Regionale Multidisciplinare.

Il ritorno nel nostro Paese del Balletto Yacobson di San Pietroburgo è occasione per scoprire o riscoprire l’opera di Leonid Yacobson, oggi considerato un maestro della coreografia del Novecento, nonostante il suo nome non sia ancora così noto al grande pubblico. Custode e testimonial dell’opera del coreografo sovietico, finalmente protagonista di un revival in corso in Russia e già avviato in Occidente, è la compagnia che oggi porta il suo nome, pronta a diffonderne l’opera nella tournée italiana organizzata da ATER con due programmi, il gala Capolavori del balletto russo e il balletto La Bella addormentata, esemplificativi del legame con le radici e dell’apertura alla contemporaneità che caratterizzano oggi la compagnia.

Il programma presentato nello spettacolo di gala in cartellone a Fidenza racchiude due secoli di storia del balletto. Sono qui raccolti i pas-de-deux dei balletti classici del XIX secolo, come: Il lago dei cigni, La bella addormentata, e le famose miniature di Leonid Yacobson del XX secolo.

De Il lago dei cigni di Petipa/Ivanov si vedrà il virtuosistico pas-de-deux nero, nel quale la ballerina italiana Pierina Legnani per la prima volta eseguì i 32 fouetté, diventati ormai un “must” per le ballerine che interpretano il ruolo di Odile/Odette. Fa parte del programma anche il pas-de-deux di un’altra grande creazione di Čajkovskij/Petipa: La bella addormentata, la compagnia presenta la recente versione del coreografo e maître francese, Jean-Guillaume Bart, ex primo ballerino dell’Opera di Parigi. Il XX secolo è rappresentato da Mikhail Fokine, Vasilij Vajnonen, Konstantin Sergeev e Leonid Yacobson. Il romantico languore de Les Sylphides del coreografo-riformatore Mikhail Fokine si affianca all’inventiva e al fascino di uno dei balletti più popolari come Lo Schiaccianoci, un classico di Vasilij Vajnonen (1934) e all’energia, all’atletismo e alla perfezione stilistica di un altro balletto di questo coreografo, il leggendario Le fiamme di Parigi (1932). Il balletto fantastico La fata delle bambole vede la rinascita nel 1989 sulla scena del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo per opera del maestro e coreografo Konstantin Sergeev. Il pas-de-deux presentato dalla compagnia solo formalmente appartiene alla seconda metà del XX secolo. Il balletto era stato messo in scena a San Pietroburgo nel 1903 dai fratelli Legat, con le scene e i costumi firmati dall’artista Leon Bakst, rendendo questo balletto un caposaldo internazionale della danza.

Un posto particolare nel programma della serata è occupato dall’eredità di Leonid Yacobson (1904-1975), del quale la Compagnia porta il nome. Saranno presentate quattro miniature coreografiche del Maestro: Pas de quatre su musica di V. Bellini, Valzer Viennese su musica di J. Strauss, Sextet su musica di W. A. Mozart e Baba Yaga su musica di M. Musorgskij. Sono tra le creazioni più rappresentative nel genere in cui Yacobson meglio dispiegò le proprie doti: la miniatura, breve composizione in sé compiuta, finissima per scrittura, espressiva per contenuto. Una forma tipicamente russa, cui il coreografo regalò fantasia impressiva, la varietà di musiche classiche o del Novecento, le suggestioni delle tante arti e discipline che nutrivano la sua creatività: lo sport, le danze nazionali, i balli da sala. Leonid Yacobson, successore di Mikhail Fokine, è stato un brillante coreografo, alla costante ricerca di nuovi mezzi e forme di espressione. È passato alla storia come il Maestro delle miniature coreografiche, grazie ad una inesauribile fantasia e originalità. Con le sue creazioni, Leonid Yacobson ha ampliato le possibilità di stile e di plasticità della danza, e ha portato temi e soggetti nuovi nel balletto. Per le sue creazioni, il coreografo si lasciava ispirare da molteplici contesti artistici, come la scultura, la pittura e la poesia, o da eventi storici, dalla mitologia, dal folklore e dalla vita di tutti i giorni. Il coreografo racchiude un’inafferrabile immagine del balletto classico nel suo Pas de quatre che si ispira ad una famosa antica incisione: il ritratto di gruppo delle leggendarie danzatrici Marie Taglioni, Carlotta Grisi, Fanny Cerrito e Lucile Grahn. La miniatura Sextet si caratterizza per fascino e eleganza, mentre Baba Yaga e Valzer Viennese per il carattere pittoresco.

Certo la danza classica, appresa alla Scuola del Teatro Kirov di Leningrado, restava la base di ogni creazione di Yacobson ma egli seppe orientarla verso forme estetiche d’avanguardia, felicemente sperimentali, non sempre apprezzate in Unione Sovietica. Lo consideravano invece un maestro leggende del balletto sovietico come Maija Plisetskaja, Natal’ja Makarova, Alla Osipenko, oltre a Mikhail Baryshnikov, che con l’assolo Vestris si affermò vincendo il Concorso di Mosca. Nelle alterne fortune di una vicenda artistica e umana ricca e tormentata, Yacobson non smise mai di sperimentare, a partire dai fervidi anni Venti dell’ “epoca d’argento”, attraverso la metà del Novecento dei grandi balletti Shurale e Spartacus, fino al 1969 in cui ebbe finalmente una propria troupe, che volle chiamare Miniature Coreografiche. Alla sua scomparsa, nel 1976, fu il caro amico e stimato artista Askold Makarov a prendere le redini della compagnia, che con il nuovo nome di Balletto Yacobson di San Pietroburgo è dal 2011 diretta da Andrian Fadeev, già Primo ballerino del Balletto Mariinskij, artista di notorietà internazionale, insignito di innumerevoli premi. Con la sua direzione la troupe perpetua la propria fama di eccellenza del balletto russo, con i suoi oltre 50 elementi diplomati nelle migliori Accademie della Federazione Russa, gli ottimi Primi ballerini, i brillanti Solisti.

Costo dei biglietti: da 20,00 euro a 10,00 euro.