“Vietare l’uso di suolo pubblico dell’Emilia Romagna all’estrema destra”

Vietare, in tutta l’Emilia-Romagna, che il suolo pubblico venga utilizzato da movimenti di estrema destra per svolgere “ronde”. A chiedere alla giunta di attivarsi in maniera netta sono i consiglieri regionali di Sinistra italiana Igor Taruffi e Yuri Torri e del gruppo misto-Mdp Silvia Prodi.

I giorni scorsi, infatti, a Rimini, “Forza nuova ha tenuto, in collaborazione con l’Onr Movimento di estrema destra polacco, un convegno all’interno di un hotel della città romagnola- spiegano i consiglieri- e a seguito del convegno i militanti dei due movimenti si sono dati appuntamento per quelle che definiscono ‘passeggiate per la sicurezza’, ma che risultano essere vere e proprie ronde effettuate sul territorio al di fuori di qualsiasi legittimazione”.

“Atti simili- aggiungono da Si e Misto-Mdp- hanno il solo effetto di aumentare il sentimento di insicurezza e di cavalcare falsi allarmismi, funzionali al solo scopo di creare un clima di paura e di scontro”.

Per questo, Taruffi Torri e Prodi chiedono alla giunta “come intenda attivarsi per ribadire che su tutto il territorio emiliano-romagnolo non c’è spazio per i sentimenti xenofobi e antidemocratici e come voglia attivarsi per estendere a tutto il territorio il divieto di utilizzo di suolo pubblico a tutti quei movimenti che non si riconoscono nella XII disposizione transitoria e finale della Costituzione e nella sua legge attuativa (‘che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’, ndr)”.