Pezzuto: “Troppi silenzi della Giunta sull’aeroporto”

Sono ormai mesi che va avanti il ping pong di voci, richieste, smentite, colpi di scena sulla vicenda del futuro dello scalo aeroportuale di Parma; lasciando da parte la questione giudiziaria che riguarda il rapporto aeroporto-mall su cui ci rimettiamo al giudizio della Magistratura, giungono a scadenza in queste settimane due importanti appuntamenti relativi al futuro dello scalo.

Il 31 Ottobre scadeva il termine per sottoscrivere l’aumento di capitale di Euro 4.500.000 richiesto dalla società gestrice il 17 Gennaio scorso, mentre il 16 Dicembre scade il termine per la presentazione di osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale per il Piano di Sviluppo con l’allungamento della pista e la conversione a vocazione cargo. Se l’aspetto della VIA è un aspetto amministrativo su cui è auspicabile che ci sia un importante lavoro di proposizione di osservazioni a tutela della salute pubblica, anche da parte dell’Amministrazione Comunale e, su questo punto, va lodato ed appoggiato lo sforzo fatto da Legambiente in termini di informazione e impulso ad un lavoro a beneficio della città tutta, l’aspetto dell’aumento di Capitale coinvolge politicamente l’Amministrazione Pizzarotti e la interroga anche sulla trasparenza dei processi decisionali nei confronti della città.

Nell’ultimo Consiglio Comunale, il collega Lorenzo Lavagetto lamentava l’assenza di trasparenza in merito al destino dell’Aeroporto su cui da tempo il Sindaco e l’Assessore Ferretti dicono di non avere informazioni in quanto il Comune ha solo un 5% di azioni e non viene messo al corrente degli sviluppi; qualche mese fa, in Consiglio Comunale, il Sindaco mi aveva invitato, con fare a metà tra il polemico e il seccato, a chiedere notizie alla dirigenza e, pur avendolo fatto, non ho avuto, ad oggi, risposte tanto da aver dovuto ricorrere, nei giorni scorsi, allo strumento ufficiale dell’accesso agli atti amministrativi per poter raccogliere tali informazioni.

Ricordiamo che, solo un anno fa, il Sindaco aveva dichiarato di mettersi a capo della crociata per salvare l’aeroporto e, da parte nostra aveva avuto disponibilità, salvo poi fare un precipitoso dietro front in Giugno giustificandosi con il fatto che la quota minima non gli consentisse grandi interventi, ed addirittura gli impedisse di ottenere anche le minime informazioni.
Peccato che a fronte di quel misero 5% il Comune abbia deliberato nel Piano delle Opere Pubbliche 2018-2020 stanziamenti per miglioramento viabilistico a beneficio dello scalo per 2.500.000 Euro, frutto della vendita delle azioni della Fiera che originariamente aveva tentato di investire direttamente in Sogeap venendo (fortunatamente, aggiungo io) stoppato dalla Corte dei Conti.

E peccato che in un passaggio della Nota Integrativa del Bilancio Sogeap 2017, che si presume approvato anche dal Comune di Parma, si legga che “… deliberando, come nel caso del Comune di Parma, lavori al di fuori del sedime aeroportuale ma necessari allo sviluppo della infrastruttura aeroportuale per circa 6 milioni relativi alla viabilità”; ora, posto che sarebbe interessante capire come i milioni da 2,5 diventino 6 senza che il Bilancio comunale ne rechi traccia, si comprende bene come il Comune non possa chiamarsi fuori dalla partita e, soprattutto non possa cadere dalle nuvole quando viene chiamato in causa con domande puntuali.

L’esito della scadenza dell’aumento di capitale del 31 Ottobre non può essere sfuggito all’Amministrazione che ha l’obbligo di comunicare alla città cosa sia successo, quale sia stato il risultato e quale sia la nuova eventuale compagine sociale, se è vero, come è vero che gli stessi Amministratori di Sogeap scrivevano nel Bilancio 2017 che ” …qualora la Società non dovesse poi ricevere nel più breve tempo possibile le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione del Piano Strategico, cosi da consentire l’avvio degli interventi infrastrutturali sull’Aeroporto già nell’ultimo trimestre del 2018, si renderebbe necessario convocare l’Assemblea per deliberare in merito alla messa in liquidazione della Società…”

L’aumento di capitale non è interpretabile, o è stato sottoscritto o no, e questo un socio DEVE saperlo, tanto più se si parla di una infrastruttura fondamentale della città e se a quel passaggio sono legati 2.500.000 di Euro pubblici da investire in opere, senza dimenticare i 12 milioni stanziati dalla Regione per l’allungamento della pista.

Non è accettabile che sia la stampa a chiedere ed ottenere notizie sui conti della società mentre il Comune afferma di non averne; nelle prossime settimane verrà convocata una Commissione di Controllo sulle Partecipate sul tema, ma, nel frattempo invito il Sindaco a fornire le informazioni essenziali alla città. I cittadini hanno diritto di sapere quale sia lo stato dell’opera di una infrastruttura così importante e quali i prossimi sviluppi.

E meno male che la presenza di un aeroporto funzionante con nuovi collegamenti italiani dovrebbe stare particolarmente a cuore al nostro Sindaco alla luce del suo nuovo ruolo politico di rilevanza nazionale che lo sta costringendo a tanti viaggi in giro per l’Italia.

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita- Centristi