15 giornata di serie A, il commento di Gianni Bandiera

Vincono (quasi) tutte lassù.

Il Milan strapazza un bellissimo Benevento (0-2 con pali assortiti) e rintuzza l’Inter vittoriosa in casa contro il Crotone (tennistico 6-2), la Roma batte con uno striminzito 1-0 una buona Samp, l’Atalanta vince contro il Sassuolo (5-1 il tabellino). In serata la Juve batte l’Udinese (4-1 il risultato finale).

Sembrerebbe una giornata senza sorprese, se si eccettua il mezzo passo falso della Lazio a Genova ( Ballardini ha trovato subito feeling con la sua ex squadra).

Risultati spesso rotondi ma bisogna fare dei distinguo. Il gioco e l’andamento delle partite devono fare riflettere più di una grande.

Tra queste non il Milan che vince con pieno merito soprattutto contro una squadra coriacea e combattiva come il Benevento dell’ex Inzaghi. Benevento che poteva riaprire più volte la partita e che si è trovato a giocare anche in superiorità numerica per oltre un’ora.

A mezzogiorno l’Inter ha inaugurato il nuovo anno calcistico con il solito approccio: prima sotto di un goal, poi raggiunta sul 2-2. Nella ripresa Conte, stanco degli errori di Vidal getta nella mischia Sensi e la partita, anche grazie alla lavata di testa del Mister, cambia. Finisce 6-2 perchè le grandi possono sempre attingere dalla panchina forze fresche di alto livello, non certo il Crotone.

Quest’anno le piccole provano a giocarsela, si mettono lì nella metà campo avversaria e pressano alte, rischiano gli uno contro uno in difesa. Non ci stupiremo se a volte le big perderanno punti soprattutto ora anche gli impegni saranno ravvicinati e i cali di tensione dietro l’angolo.

La partita più attesa dal punto di vista dello spettacolo era Atalanta Sassuolo. De Zerbi ha sempre perso contro Gasperini e nei primi minuti è la squadra emiliana a rendersi più pericolosa. Poi arrivano i goal e saranno degli orobici: Zapata, Pessina e company iniziano un bombardamento che termina quando Consigli ne raccatta cinque in fondo al sacco. Il goal di Chiriches non riesce a indorare la pillola ai nero verdi. L’Atalanta cerca di rimanere agganciato al vagone delle prime, così come la Juve attesa da un gennaio che sarà l’ultima chiamata per accorciare le distanze.

La partita di ieri sera ha dimostrato come non sia ancora pronta per fare il grande salto. Il 4-1 finale può ingannare chi non ha visto la partita, ma i bianconeri sono consapevoli che per provare a vincere il decimo scudetto servono prove migliori e qui ci riferiamo al gioco perchè di goal la Juve può farne tanti ma come ha dimostrato la doppia traversa degli udinesi può pure prenderli da tutti.

Il primo test sarà Milan Juventus che si giocherà mercoledi in una epifania che speriamo sarà come questa domenica piena di goal e spettacolo (se amate i goal e le azioni di ottima fattura segnaliamo la manovra che ha portato Zaccagni alla rete in rovesciata).

Il Napoli vince a Cagliari con un ottimo 4-1 mettendo in vetrina uno dei centrocampisti più completi della serie A: Zielinsky. Come la Juve anche i campani devono dare più continuità alle loro prestazioni.

In fondo alla classifica crollo di quasi tutte escluso il Torino che vince al Tardini in un delicato match salvezza. Il Parma sta precipitando verso i margini della zona retrocessione ferma a 12 punti è stata risucchiata dalle inseguitrici.

Detto di Milan Juventus ecco alcune altre partite in cartellone mercoledì: il Parma andrà a giocarsela a Bergamo sperando in un calo di tensione dei lombardi, l’Inter andrà a Genova sponda blucerchiata e il Napoli ospiterà lo Spezia. Partite solo all’apparenza semplici.

Alla prossima

Gianni Bandiera