Sicurezza, Pizzarotti e Casa a Roma per chiedere interventi

Qualche settimana fa l’assessore Cristiano Casa ha scritto una lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano, chiedendo un incontro per parlare della sicurezza a Parma.

E la risposta del Ministero non si è fatta attendere, tanto che oggi a Roma il sindaco Federico Pizzarotti e lo stesso assessore Cristiano Casa sono stati ricevuti in veste ufficiale dal viceministro Filippo Bubbico, al quale, in oltre un’ora di colloquio, hanno presentato le richieste e le proposte di Parma per rispondere in modo più adeguato alle esigenze di sicurezza manifestate in diverse occasioni dai cittadini.

E la materia è di competenza, in via primaria, dello Stato.

“Il sindaco e io abbiamo presentato a Roma le istanze di Parma – fa sapere l’assessore Cristiano Casa – in merito a problematiche che viviamo tutti i giorni, sia nel confronto con i cittadini, sia attraverso il positivo lavoro congiunto con le forze dell’ordine”.

Le richieste di Parma sono in parte immediate e in parte a medio termine, tutte comunque chiare e concrete, improntate a precisi interventi che il Comune chiede allo Stato: la costituzione anche a Parma di una squadra antiterrorismo, che già esiste a Modena, Ravenna e Cuneo, ma non a Parma, appunto, sede dell’agenzia europea EFSA, con la specificazione che deve essere composta da unità aggiuntive a quelle attualmente assegnate a Questura e Carabinieri; il prolungamento fino alle ore 22 del servizio di Polizia Ferroviaria presso la stazione (attualmente chiude alle 19); il rafforzamento delle forze dell’ordine a Parma, sia garantendo il turn over, sia tramite nuovo arruolamento di personale dedicato.

Un’altra richiesta riguarda le funzioni della polizia municipale, che spesso svolge funzioni assimilabili a quelle delle altre forze dell’ordine: da Parma si chiede che gli agenti della municipale abbiano le stesse tutele e assicurazioni di poliziotti e carabinieri nello svolgimento di queste funzioni, e che anche la polizia municipale possa accedere allo SDI, il sistema per identificare le persone in maniera più diretta ed efficace.

E ancora, Pizzarotti e Casa hanno chiesto di velocizzare il percorso del DDL sicurezza all’attenzione del Parlamento e di alleggerire le Questure di attività prettamente amministrative (come ufficio stranieri e passaporti), per liberare forze da rendere operative sul territorio.

Il viceministro Bubbico ha preso atto delle richieste e delle proposte degli amministratori di Parma, riservandosi di dare un riscontro a breve, dopo averne parlato con il ministro Angelino Alfano, e si è reso disponibile a partecipare a Parma ad un convegno sulla sicurezza.

“Con il viceministro – fanno notare sindaco e assessore – ci siamo posti in atteggiamento positivo, elogiando la collaborazione e il coordinamento in atto con le forze dell’ordine, soprattutto in forza del patto per la sicurezza, che abbiamo firmato in Prefettura.

Da qui l’idea di chiedere l’incontro al Governo per rafforzare la presenza e rendere più efficaci gli interventi. Ci sono istanze che non competono a noi ma al Governo – sottolinea ancora Cristiano Casa – su queste attendiamo risposte concrete in tempi celeri, necessarie per la città”.

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