CasaPound, i parlamentari PD condannano i manifesti pro Assad

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Lombatti

Le responsabilità del regime di Assad nel dramma che la Siria sta attualmente vivendo sono innegabili. Proprio per questo appaiono del tutto fuori luogo i manifesti apparsi in diversi punti della città e affissi dalla organizzazione neofascista CasaPound.

L’estrema destra, infatti, pare dimenticare come il dittatore siriano, definito “nemico dell’Isis”, abbia pesanti responsabilità nella attuale situazione di caos politico e scontro militare in atto nel paese. CasaPound pare infatti dimenticare come sia stata proprio la violenta repressione messa in atto dal regime nel 2012 a spingere la rabbia popolare verso la polarizzazione confessionale e la attuale drammatica guerra civile.

Pesanti responsabilità pagate in misura primaria dalla popolazione civile, stremata da uno scontro feroce, che vive ore drammatiche nell’attuale assedio ad Aleppo un terribile momento.

Non posso dunque che condannare duramente la presa di posizione di CasaPound, avvenuta oltretutto attraverso una affissione di cui va verificata l’effettiva regolarità e rispondenza alle norme e alla legislazione in materia. Qualora i manifesti si rivelassero abusivi, andrebbero rimossi nel tempo più breve e andrebbero sanzionati i responsabili.

Giorgio Pagliari


“Dichiararsi a fianco del popolo siriano colpito dall’aggressione terroristica e contemporaneamente inneggiare a Bashar Al Assad è una contraddizione in termini che respingiamo con assoluta fermezza”.

I deputati PD Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri prendono posizione intervenendo a seguito dell’affissione, da parte di Casa Pound, di manifesti che inneggiano al dittatore siriano.

“Crediamo non serva aggiungere molto altro alle parole pronunciate dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon, pochi giorni fa, di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: ‘tanti gruppi hanno ucciso molti civili in Siria, ma nessuno ne ha uccisi di più del governo siriano, che continua a bombardare quartieri e a torturare migliaia di detenuti’. Parole forti ed inequivocabili che, evidentemente, solo l’estremismo di destra di Casa Pound continua a fingere di non sentire o comprendere. Ci auguriamo che i manifesti vengano rapidamente rimossi e che iniziative di questa natura non abbiano a ripetersi nella nostra città”.

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