Il Centro antiviolenza accanto alla ragazza violentata sei anni fa

Sei anni fa una ragazza è stata brutalmente violentata. Per sei anni chi ha saputo non solo ha taciuto, ma ha continuato a “violare” quella ragazza, insultandola, sbeffeggiandola, facendola passare per una poco di buono. Isolandola. Poi, quando la vicenda è emersa, ha iniziato a minacciarla, ha cercato di indurla al silenzio. E tutto questo è successo nella nostra Parma.

Solo oggi, a sei anni di distanza, qualcuno ha deciso che tutto questo era troppo e ha rotto il muro di silenzio, di omertà che accompagnava questa storia. Noi non vogliamo entrare nel merito dei fatti. Non ci interessa chi abbia commesso la violenza o dove sia stata commessa, il perché per tutti questi anni un video in cui si vede una ragazza priva di conoscenza stuprata sia passato di mano in mano, visualizzato centinaia di volte senza che nessuno dicesse “Basta!”. A questo penserà la giustizia ordinaria.

Noi vogliamo solo esprimere la nostra solidarietà alla ragazza che ha subito e continua a subire questa violenza. Siamo rattristate dal fatto che in tutti questi anni nessuno di coloro che l’ha conosciuta o incontrata abbia avuto la sensibilità di sostenerla ed aiutarla perché non si sentisse colpevole di quanto le era accaduto e perché riuscisse a pensare che chi aveva sbagliato erano coloro che l’avevano violentata, derisa, isolata e ferita.

Purtroppo solo ora, che tutto è stato finalmente svelato, possiamo dire a quella ragazza che noi ci siamo, che siamo con lei e che saremo con lei sempre. 

Non senza ricordare a tutti e tutte che abusare di qualcuno incosciente è violenza. Filmare qualcuno senza il suo consenso è violenza. Guardare quei video è violenza. Ridere della persona violentata e ripresa a sua insaputa è violenza. Restare in silenzio davanti a tutto questo è violenza.

Le operatrici e le volontarie dell’Associazione Centro Antiviolenza di Parma