Rainieri (Lega): “Molti dubbi sulla gestione della legionella nel 2016”

“Non eravamo convinti che l’epidemia di legionella dell’autunno 2016 fosse stata gestita al meglio dalle istituzioni interessate e non vorremmo, purtroppo, che il nuovo contagio dello stesso genere prevalentemente diffuso negli stessi luoghi del precedente, confermi che avevamo ragione”.

Questo il commento del Vice Presidente dell’Assemblea legisaltiva dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, riguardo ai nuovi probabili numerosi casi di legionella che nel mese di novembre sarebbero emersi a Parma con un numero rilevante di affetti che risiedono o frequentano abitualmente il quartiere Montebello, dove due anni fa si scatenò quella che fino ad allora era stata la più importante epidemia di quel genere mai diffusasi in Italia.

“Era la primavera del 2017 quando l’Assessore regionale alla sanità Venturi si rivelò molto elusivo nel rispondere ai quesiti mirati che gli feci in una interrogazione presentata dopo che diffuse lo sconfortante esito degli approfondimenti sulle cause dell’epidemia di legionella dell’autunno precedente per cui sarebbe stato impossibile poterle accertare. E con lui, altrettanto elusivi, furono i dirigenti dell’AUSL e il Sindaco di Parma Pizzarotti riguardo alle domande che il sottoscritto, e tanti altri soggetti e cittadini rivolsero per sapere cosa era stato fatto per scoprire da dove veniva l’infezione e cosa si sarebbe fatto per evitare che si ripetesse – ha quindi proseguito il Consigliere regionale leghista – Dalla mancata predisposizione del Catasto per le torri di evaporazione da parte del Comune, ai ritardi nel diramare l’allerta, oltre che per i soli 8 campioni disponibili su 41 casi accertati nel cluster, le istituzioni diedero risposte molto poco convincenti, tutte mirate a giustificare cosa non era, oppure, era stato fatto, seppur in evidente ritardo. Ammettere gli errori sarebbe il miglior modo per non ripeterli. Non è invece che non si è fatta una seria analisi di quello che accadde allora e oggi si potrebbe tornare a dover gestire una nuova epidemia che potrebbe essere la conseguenza della cause non risolte della precedente?Di certo a Parma di brutte vicende sulla sanità ne stanno accadendo troppe. E la Giunta regionale PD non ne può non essere responsabile mentre il loro alleato Sindaco Pizzarotti è evidente che non se ne interessa”.