Rainieri: “Al Maggiore 50 giorni per esami che accertano tumori. Questa è la sanità modello del Pd?”

“Ho chiesto alla Giunta regionale se è vero che all’Ospedale Maggiore di Parma per gli esiti di esami citologici ed istologici ci vogliono in media 50 giorni. Si tratterebbe di tempi assolutamente inadeguati perché quelli sono gli esami fatti per accertare i tumori, malattie dove la tempestività degli interventi è spesso fondamentale”. È quanto ha dichiarato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, annunciando di avere presentato un’interrogazione su quel problema.

“Nonostante nei Piani nazionale e regionale di governo delle liste di attesa non vi sia indicazione specifica dei tempi massimi in cui questi esami debbano essere comunicati agli interessati per cui, nei casi di non urgenza, anche per essi valgono quelli generici per le prestazioni diagnostiche di 60 giorni, la gravità e l’importanza delle malattie che essi riguardano, impongono ugualmente tempi molto stretti. Infatti la prassi diffusa è che essi debbano essere comunicati entro 15 20 giorni lavorativi se non urgenti e 1 o 2 giorni se gli urgenti – ha quindi proseguito il consigliere regionale leghista – Se a Parma è vero che i tempi medi sono così elevati avremmo una nuova dimostrazione che quello che racconta il PD con i suoi amministratori regionali, in particolare il Governatore Bonaccini e l’Assessore Venturi, di una sanità efficiente e modello in tutta Italia è solo una favola. E quegli stessi amministratori si dovrebbero affrettare a spiegare i motivi di tale criticità ed a risolverla il più presto possibile”.