INTERVISTA – Giampaolo Lavagetto: “Anche nel centrosinistra sono consapevoli che il vento del cambiamento è ormai inarrestabile”

Giampaolo Lavagetto

Intervista a Giampaolo Lavagetto, candidato consigliere regionale nella lista civica “Borgonzoni Presidente”.

Che aria tira? Respiri aria di vittoria per Lucia Borgonzoni?

Si respira una bella e positiva voglia di cambiare. Le persone ci chiedono un cambio di marcia per una Regione che può fare grandi passi avanti in molti settori. Il fatto che il Presidente Bonaccini in queste ultime settimane del suo mandato stia promettendo tutto e di più, compreso ciò che fino a ieri non ha fatto o negava di voler fare, è la prova che anche da quelle parti si stia prendendo atto che il vento del cambiamento ormai è inarrestabile.

Che vantaggi e che svantaggi offre essere candidato nella lista civica del candidato presidente? Che campagna elettorale devi fare?

Quando sei mesi fa iniziai a girare la Regione per promuovere l’idea di una rete civica di amministratori ed ex amministratori locali, professionisti e gente comune in grado di costruire una rete civica che fosse determinante per il cambiamento positivo per il governo dell’Emilia Romagna, in pochi credevano che saremmo riusciti in questa impresa. Come coordinatore regionale di Progetto Emilia Romagna, insieme ai nostri coordinatori provinciali, non mi sono perso d’animo e insieme abbiamo raggiunto l’obiettivo. Oggi la lista “Progetto Emilia Romagna-Borgonzoni Presidente” è la vera novità di queste elezioni regionali, quella che può fare la differenza per la vittoria finale. Diversamente dalla lista Bonaccini, infatti, nella lista Borgonzoni – Presidente non ci sono candidati espressione di movimenti politici e di partiti nazionali, mentre si esalta la natura civica della nostra rete regionale. In questo rapporto paritario con la candidata Presidente del centrodestra, abbiamo contribuito a scrivere la proposta di programma e abbiamo nostre donne e uomini nelle liste di ogni provincia. Per questo e per esserne il Capolista a Parma, sento una grande responsabilità, non solo per la mia prestazione ma per il risultato complessiva della lista del Presidente. Certo, non è facile far conoscere in poche settimane un nuovo simbolo elettorale, ma siamo una squadra compatta e affiatata e di questo devo ringraziare le persone che con me sono candidate, oltre che il grande spirito di collaborazione che si vive con i candidati delle altre liste della coalizione. Devo comunque ammettere che il modo di fare campagna elettorale è radicalmente cambiato in questi anni. I social scandiscono ritmi e parole d’ordine che fatico a seguire; io sono più a mio agio con le strette di mano e il contatto diretto.

Quanta importanza attribuisci alla campagna elettorale “piazza a piazza” di Salvini?

Il “battere a tappeto” il territorio è sempre stata la prima regola per ottenere consenso tra i cittadini. Io non sono tra chi pensa che i like sui social equivalgano poi ai voti che si conteranno in cabina elettorale. Quindi di questa strategia di Salvini mi stupisce chi si stupisce. Detto ciò, questa performance del leader della Lega è comunque impressionante, così come lo è la risposta delle piazze.

Anche il movimento delle Sardine riempie le piazze…

Vero, ma Salvini la riempie per promuovere un progetto, le Sardine le occupano contro una forza politica senza alcuna proposta.

La “Lista Borgonzoni” è realmente civica, non come quella di Bonaccini

Al di là di “cambiare per cambiare”, nel merito in cosa gli emiliano-romagnoli beneficerebbero dalla vittoria del centrodestra?

Innanzitutto l’alternanza di governo è garanzia per i cittadini in ogni democrazia. Una gestione del potere senza discontinuità non è auspicabile, soprattutto quando dura da oltre 60 anni. Sento dire che Lucia Borgonzoni non va votata perchè non avrebbe esperienza nel governare una Regione. Premesso che Lucia ha esperienza di Governo nazionale e che Bonaccini 5 anni fa, divenne Presidente senza mai avere governato una Regione, un Governo regionale si avvale di una squadra di persone che affiancano il Presidente nella sua azione quotidiana. Dalla sburocratizzazione per i cittadini, alla semplificazione per le pubbliche amministrazione e le imprese, dal rilancio della montagna, alla rinascita dei centri storici e dei quartieri delle città, dal sostegno ai sindaci in materia di sicurezza urbana, ad una profonda revisione della politica dei grandi appalti alle multinazionali nella gestione dei rifiuti, dalla difesa del territorio, alla tutela dei diritti della famiglia e delle persone fragili. In tutti questi settori ed in altri, noi, ad esempio, siamo pronti a mettere a disposizione anche le nostre esperienze di governo locale per dare risposte efficienti ed efficaci ai cittadini.

Ti piace su Facebook contrapporti al sindaco Pizzarotti. Prenderai più preferenze tu o i suoi candidati Paci e Marani?

Come si usa dire in politica, non facciamo la corsa sugli altri candidati, ma per dare valore al nostro progetto per il territorio. Per la mia città questo significa lavorare al cambiamento del governo regionale, per preparare il futuro cambiamento del governo di Parma.  Quindi, in questo senso, ogni voto dato a me e alla lista Progetto Emilia Romagna-Borgonzoni Presidente è un contributo per costruire un’ alternativa alla Giunta Pizzarotti. AM