“Ma l’opposizione non dice nulla sull’ndrangheta?”

Lombatti

29/01/2015
h.20.00

Questa sera i consiglieri comunali del M5S della città e della provincia hanno promosso una conferenza stampa sull’eclatante inchiesta della magistratura sulle infiltrazioni dell’ndrangheta in Emilia Romagna e nella nostra provincia.
Ha introdotto il sindaco Pizzarotti: “Con questa conferenza stampa vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini su questi fatti tanto rilevanti (con il coinvolgimento di noti personaggi di Parma), di cui però in queste giornate nessuna forza politica ha trovato l’interesse o la voglia di parlarne, fosse anche per una dissociazione generica. Lo facciamo solo noi. L’opposizione, che fa conferenze stampa su tutti gli argomenti, più o meno strumentalizzabili, è in silenzio.
Noi vogliamo ribadire il nostro impegno contro la criminalità organizzata e per la trasparenza degli appalti e ringraziare le forze dell’ordine per lo sforzo compiuto per consentire tutti quegli arresti contemporanei”.
Il capogruppo del M5S Bosi: “Bisogna parlare di questi argomenti, non sbandierare le icone di Falcone e Borsellino e poi far calare il silenzio. Vedo presente alla nostra conferenza stampa il consigliere comunale di minoranza Ettore Manno. Tutti gli altri dell’opposizione evidentemente non ritengono questo un argomento prioritario. Speriamo che la magistratura saprà smascherare in cosa consistono questi ‘favori’ fatti dalla politica ai boss. Magari in questo modo si capiranno meglio certe scelte compiute nella nostra città, a partire dall’edilizia dove di solito più si concentra la mafia nel riciclo del denaro. Chiederemo le dimissioni dei consiglieri comunali di Parma citati nell’indagine? Aspettiamo l’avanzamento delle indagini”.
Il consigliere comunale si Sala Baganza Giuseppe Distante (M5S): “Attendiamo con ansia l’esito delle indagini che riguardano Sala Baganza. Se emergeranno fatti gravi chiederemo lo scioglimento del Consiglio comunale”.
Il vicesindaco Nicoletta Paci: “La nostra Amministrazione è fuori da tutto questo malaffare così radicato in Italia. Siamo orgogliosi di essere chiamati ‘comici’ dai mafiosi”.
“Sorprende l’estensione della criminalità”, dichiara il consigliere comunale Alfonso Feci. “A Sorbolo sono stati sequestrati 200 appartamenti”.
“Gli arresti dimostrano che le infiltrazioni mafiose non riguardano solo la politica ma anche imprenditori, giornalisti” precisa il consigliere Furfaro che chiude gli interventi.

AM

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29/01/2015
h.21.30

Le notizie di queste ore sono drammatiche, ma, purtroppo, possono stupire solo chi non ha letto, non sa leggere o non ha voluto leggere la realtà parmense.
Il PD, in Consiglio Comunale, già dal 2008, denunziò più volte il problema dell’inquinamento della malavita organizzata alla luce della relazione della DIA, contestando soprattutto la politica urbanistica espansionistica, che, stante la crisi pesantissima del mercato immobiliare, avrebbe creato opportunità per il riciclo del denaro sporco. La denunzia del malaffare portò anche a numerosi arresti, compreso quello dell’ex assessore Bernini, coinvolto nell’attuale indagine. Non abbiamo notato nè pari attenzione di principio nè decisioni concrete significative ed innovative da parte dell’attuale Amministrazione comunale, che ha lasciato cadere nel vuoto le posizioni assunte in questa legislatura dall’attuale gruppo consigliare PD di Parma. Oggi assieme a tutto il PD manifestiamo la nostra massima attenzione e la più forte determinazione a sostenere e a promuovere, nei limiti delle nostre competenze, ogni iniziativa senza dimenticare le disposizioni legislative in materia, che ci onoriamo di aver votato. La consapevolezza dei pericoli derivanti dalla presenza mafiosa al Nord e in particolare in Emilia Romagna ha portato le istituzioni come la Regione e la Provincia di Parma e diversi Comuni, a promuovere negli anni azioni di prevenzione e formazione, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, semi di una nuova cultura che possono fornire gli anticorpi contro il malaffare e la corruzione.
Naturalmente, abbiamo il massimo rispetto per l’attività della Magistratura, delle cui decisioni prenderemo atto, ben attenti a distinguere tra queste ultime e le “sentenze” emanate dalla propaganda politica 5 Stelle: con le prime, infatti, si decidono, secondo diritto, le responsabilità delle persone; con le seconde, ad esempio, si è giunti a trasformare in criminale il Presidente emerito della Repubblica.
Su queste premesse, pretenderemo assoluta chiarezza e coerenza da tutti, anche da Pierpaolo Scarpino, al tentativo di sciacallaggio del quale, messo in atto in queste ore, ci opponiamo. E al Sindaco, che chiede trasparenza (da che pulpito!) e che tenta lezioni di moralità, ricordiamo che il PD, avendo fatto cadere la giunta del malaffare di Parma, ha titolo per pronunciarsi sulle odierne vicende. Al contrario, al Sindaco toglie ogni credibilità la continuità amministrativa con la precedente amministrazione.

Giorgio Pagliari
Patrizia Maestri
Giuseppe Romanini