Adozioni a distanza e ambiente: un binomio di solidarietà

steamdic2020

05/01/2009
h.17.00

Piante di mogano in Bangladesh come gesto di solidarietà e segno di speranza.
Perché una pianta è una vita che cresce e che darà i suoi frutti, come le persone.
È questo il senso del progetto di cooperazione internazionale voluto dall’associazione “Il FilodiJuta” e sostenuto dall’Amministrazione Comunale, attraverso l’Assessorato all’Ambiente, in collaborazione con il Servizio Relazioni Internazionali.
A seguito della richiesta di patrocinio non oneroso da parte del “Filodijuta”, il Comune di Parma ha valutato positivamente obiettivi e finalità del progetto, ritenendolo meritevole, oltre che di patrocinio, di un contributo economico.

In cosa consiste il progetto Lekhapora Shikbo (Imparo a leggere)
Coniugare tutela dell’ambiente e adozioni a distanza. Dal dicembre 2008 per ogni nuova adozione sottoscritta verrà piantato un albero a nome dell’adottante nei giardini delle scuole in Bangladesh. Un albero di mogano, acquistato presso un rivenditore locale, come testimonianza concreta dell’impegno preso, cui si unisce una targa rilasciata a chi compie l’adozione e una seconda posta al fianco dell’albero. L’idea nasce anche per il desiderio dell’associazione di riforestare la zona in cui si trovano le scuole, duramente colpita nel novembre 2007 dal violento ciclone Sidr che ha distrutto villaggi e coltivazioni devastando anche la foresta del Sunderbon, habitat naturale della tigre del Bengala.
La foresta fungeva da protezione per la popolazione insediata in questi territori. L’idea di rimboschimento a tutela dell’ambiente ha destato l’interesse dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Parma, che si è mostrato attento nel fornire supporto tecnico specificatamente legato al confronto con l’Associazione sulla tipologia di alberi da piantare e le condizioni in cui operare tale piantumazione.
“In Bangladesh il nostro lavoro – ha dichiarato la presidente Lorena Sghia -consiste nel mantenere 5 classi di prescuola per bambini dai 4 ai 6 anni. Si tratta di bambini fuoricasta intoccabili, cui non sarebbe consentito l’ingresso a scuola a 6 anni se non sapessero già un po’ leggere e scrivere. Lì lavora il nostro cooperante Alessandro Mossini, nello spirito di portare la scuola là dove non c’è, che è il motto della nostra associazione. L’idea di riforestare una zona molto bella, e molto colpita dai cicloni, intende lavorare per l’ambiente promuovendo le adozioni a distanza. Il sostegno del Comune di Parma è per noi motivo di soddisfazione poiché riconosce il nostro impegno, sia a Parma che in Bangladesh”.
Il progetto “Lekhapora Shikbo” (Imparo a Leggere) riguarda infatti il mantenimento di 5 scuole all’interno dei villaggi rurali e che garantisce ai 385 bambini di frequentare regolarmente le lezioni, di poter far merenda a metà mattina e di ottenere tutto il materiale didattico necessario. Inoltre, si assicura al personale docente una giusta retribuzione mensile. In questo modo è garantito il diritto allo studio e all’istruzione ai soggetti di bassa estrazione sociale.

Cos’è “Il FilodiJuta”?
Presieduta da Lorena Sghia, il FilodiJuta è un’associazione di promozione sociale attiva dal 2005 nella cooperazione internazionale con numerosi progetti in Bangladesh, e più precisamente in Khulna, provincia al confine con l’India.
L’associazione ha sede a Parma in strada Baganzola 177. Il sito web è www.filodijuta.it
Il contributo per un anno di scuola di un bambino è pari a € 150. Oltre al materiale didattico e alla merenda quotidiana, la somma consente di retribuire gli insegnanti locali e di contribuire a un fondo sanitario per i bambini.

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