Anche i Templari a Bobbio per i “San Colombano days”

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Lombatti

A Bobbio (PC) solenne concelebrazione eucaristica in occasione del XIV centenario della morte del santo, abate irlandese noto come evangelizzatore di popoli, fondatore di monasteri e chiese in tutta Europa, operatore di prodigi, e maestro di santi… San Colombano è il Santo europeo” così definito da Papa Benedetto XVI perché lo stesso auspicava che i cittadini d’Europa dovessero formare un unico popolo, viste le radici cristiane e, abbattendo anche le barriere etniche e culturali, diventare un “corpo solo” (per questo coniò l’espressione latina “totius Europae”).

Il Santo, che con la sua regola di vita monastica ridonò al mondo la Speranza…. è ricordato per avere introdotto (con il Paenitentiale) l’uso della confessione privata in sostituzione di quella pubblica per il sacramento della penitenza; nell’arte è spesso raffigurato con un orso che gli aveva ucciso uno dei due buoi con cui arava e che si lasciò aggiogare all’aratro al posto del bue ucciso per così terminare il lavoro dei campi. San Colombano é anche il patrono dei motociclisti.

La funzione – domenica 30 agosto – è stata presieduta da S.E. mons. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, nominato per l’occasione “inviato speciale” con un’apposita “bolla” emanata dal Santo Padre Papa Francesco. Nel corso della cerimonia, mons. Scola, ha ribadito, in merito al Santo “europeo”, che oggi l’Europa sta attraversando una grande fase di indebolimento e deve ritrovare se stessa… Nella basilica di Bobbio, gremita – nonostante il caldo “esagerato” – da tantissimi fedeli – più di 1500 i pellegrini giunti da ogni dove (anche da Corea, Nuova Zelanda e Australia) immancabili i Templari Cattolici d’Italia, ufficialmente impegnati dall’organizzazione per garantire la custodia della chiesa e gli accessi alla città.

Questo per i tre giorni della manifestazione. Erano decine, in cotta rosso-crociata e mantello bianco i Cavalieri, con mantello scuro le Dame; presenti anche gli amministratori dei comuni limitrofi e dell’Alta val Trebbia, sindaco di Bobbio – Roberto Pasquali – compreso, che ha consegnato la cittadinanza onoraria al vescovo irlandese mons. Noël Trenor. A proposito dei religiosi, occorrerebbe un capitolo a parte per quelli intervenuti: due cardinali, ventuno vescovi e cento, tra sacerdoti e monsignori arrivati da tutta Europa, incluso uno con i paramenti di rito bizantino e mitra costellata di pietre preziose; (a memoria del sottoscritto mai visti tanti “Porporati” tutti insieme per la commemorazione di un Santo!).

Tra loro il vescovo Dovel Donal Mc Keown, di Derry (Irlanda del Nord) 65 anni compiuti arrivato a piedi (!) seguendo il percorso che fece San Colombano, Guido Marini, Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, il Cerimoniere di Sua Santità Papa Francesco e S.E. mons. Oscar Rizzato, già Arcivescovo di Viruno, Elemosiniere di Sua Santità.

“Io spero di cuore che tutti voi torniate a casa con qualcosa di rinnovato” – ha detto in qualità di padrone di casa S.E. Gianni Ambrosio vescovo di Piacenza-Bobbio, rivolgendosi in particolare ai 200 giovani arrivati da tutta la Diocesi – “Colombano ha lasciato tutto, nella sua terra a cinquant’anni, per andare incontro a Dio ed aiutare gli europei di allora…”. Durante la messa solenne cantata e con musiche di J. S. Bach, Händel e Vivaldi, letti i testi sia in lingua inglese che francese e l’omelia tenuta dall’Abate Primate dell’Ordine Benedettino Dom Notker Wolf.

Infine confermata Bregenz – amena località austriaca sul lago di Costanza – come meta Columban’s Day della 19ma edizione – luglio 2016 -. Oltre ai riti religiosi, sempre in onore del Santo, fiaccolata, concerto e in piazza Santa Fara, la cena dei pellegrini, con 200 tavoli allestiti da oltre 200 volontari, tra cui 60 Templari e sulle strade intorno a Bobbio, si è svolta anche la classica motoristica per auto storiche “Bobbio – Penice”.

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