Breve storia del movimento omosessuale parmense: i nostri giorni. Parte 2°⁩

ParmaGaily. Concludiamo il nostro lungo viaggio nella storia della realtà LGBT parmense raccontando gli eventi più significativi che hanno contraddistinto il 2018 e il 2019. Il gruppo Davide partecipa all’organizzazione di un forum dei cristiani LGBT che si tiene vicino a Roma.

Anche nel 2018 ci sono state feste e si è ripetuta l’iniziativa “scoppia il pregiudizio “. L’Agedo organizza sia la presentazione di un libro con Porpora Marcasciano nonché un’interessante mostra-documentario dal titolo “Adelmo e gli altri” sui confinati omosessuali in epoca fascista. Lo scorso anno, Il 2019, verrà ricordato per la nascita dello sportello legale LGBT presso il gruppo Inter culturale di via Bandini. Tale sportello sarà aperto e condotto mensilmente dall’avvocato Danila Brugnoli.

Nel frattempo continuano gli appuntamenti e gli incontri proposti sia dal gruppo Davide che da Spiritualità Arcobaleno che in più occasioni collaborano alle stesse iniziative. Sempre nello stesso anno l’Agedo propone presso il Circolo Giovane Italia la presentazione di un libro dal titolo “Mio figlio in rosa” con la presenza della stessa autrice Camilla Vivian.

Il Comune di Parma continua ad organizzare i tavoli delle associazioni contro l’omofobia e alcune di queste decidono di organizzare per il 13 giugno 2020, per poi rinviarlo al 2021, il primo Pride cittadino. A dar fiato e corpo a questo evento ci sono: l’Ottavo Colore, Tuttimondi, UAAR, Gold Power, Certi Diritti ANPI e altre associazioni che aderiranno in seguito. A causa della pandemia dovuta al nuovo corona virus tutti i gruppi e i movimenti hanno ridotto, se non sospeso, le attività programmate; tante iniziative sono state congelate nell’attesa della cessazione dell’emergenza sanitaria.

L’Ottavo Colore ha ripreso organizzando un allegro e partecipato pic nic nei pressi della prima panchina arcobaleno della città; a tal uopo c’è da rallegrarsi per la recente iniziativa dell’Universita’ di Parma di creare una seconda panchina rainbow presso il chiostro della facoltà di lettere. A distanza ma sempre in contatto prosegue il dibattito è il confronto tra le varie associazioni sull’attesa legge nazionale contro l’omobitransfobia che interessa e coinvolge anche chi non fa parte del popolo LGBT.

Come abbiamo potuto notare a Parma l’attivismo non è mai mancato, Parma è e sarà sempre una città che lotta e si impegna per i diritti forse ciò che manca è un coordinamento tra le varie associazioni di settore e una coesione di intenti che faciliterebbe il lavoro di tutti e assicurerebbe risultati migliori. C’è ancora molto da fare, molta strada da percorrere e tante necessità da fare sentire, forse è opportuno che cambino le forme di protesta e i modi per manifestare. Ci si auspica che il Parma Pride 2021 possa rappresentare un momento di unione tra le tante associazioni LGBTIQ+ presenti in città.

Anche questo nostro lavoro è stato il frutto di una sintesi e di una ricerca che ha avuto la collaborazione di tanti amici come Fabrizio Gialdi, Silvio Malacarne, Luca Marola, Maurizio Mistrali nonché i responsabili delle varie associazioni citate; a loro va il nostro ringraziamento più sentito, ma soprattutto, vogliamo ringraziare la Dott.ssa Antonella Grassi per il suo mirabile e straordinario lavoro pubblicato nel saggio ” La gaia piazza” grazie al quale il nostro impegno ha avuto un percorso più facile e spedito.

Ci auguriamo che questa nostro lavoro, presentato in 8 articoli, non solo sia stato di vostro interesse ma che sia da stimolo per ulteriori ricerche, approfondimenti e contributi da parte di voi lettori.

Raffaele Crispo e Elvis Ronzoni