Contrasto all’abusivismo, petizione di Confartigianato per la riapertura di parrucchieri ed estetisti in regola

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Confartigianato ha lanciato una petizione per permettere ai parrucchieri ed estetisti in regola di riaprire: raccolte fino ad ora oltre 48.500 firme

Confartigianato esprime grande soddisfazione per il lavoro delle forze dell’ordine che negli ultimi giorni sono intervenuti contestando, a un sedicente acconciatore, il reato di esercizio abusivo della professione in città, in borgo Parente. Li ringraziamo per aver dato un segnale a favore della lotta all’abusivismo, anche se siamo certi che questo caso non sia isolato, ma la punta di un iceberg.

È importante comunque l’attenzione e l’impegno che le autorità stanno mettendo per contrastare questo fenomeno, molto più diffuso di quanto si possa pensare. Noi invitiamo i cittadini a evitare di ricorrere a queste prestazioni, anche al proprio domicilio, principalmente per i rischi che si possono correre per la salute (e non solo per il rischio di contrarre il Covid-19, ma tutta una serie di altre patologie come epatite, micosi, scabbia e pediculosi).

Indipendentemente dalla pandemia da Covid-19, andare di casa in casa non è una scelta sicura, perché non è possibile rispettare le norme come quelle legate alla sterilizzazione degli strumenti (aghi, lime, forbici, spazzole, pettini).

Oltre a questo, è noto che le attività abusive provocano gravi danni sia al fisco che a chi rispetta le regole. Solo a Parma e Provincia ci sono circa 1200 imprese in questo comparto, fra acconciatori, estetisti e tatuatori, a rischio di chiusura, sia per gli effetti della concorrenza sleale che per le regole imposte dal contrasto alla pandemia, anche perché di ristori e sostegni ne sono arrivati pochi.

Confartigianato Imprese, a livello nazionale, assieme alle altre associazioni di categoria, sta promuovendo una petizione (su Change.org) – che hanno già firmato oltre 48.500 persone – per chiedere la possibilità di riaprire centri estetici e saloni di acconciatura anche in zona rossa, proprio per fare in modo di non permettere al fenomeno dell’abusivismo di dilagare, cosa che accade con la chiusura di chi è in regola.

Leggi la petizione!