De Gregori a Fontanellato dopo 45 anni, sotto la pioggia sono risuonati i suoi capolavori

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“Manco da Fontanellato da 45 anni, dal concerto al Jumbo, ora credo ci sia un supermercato…”: così Francesco De Gregori in apertura di serata ieri a Fontanellato, accolto da un pubblico affettuoso che non si è fatto fermare dalla pioggia, a tratti battente.

Fra le note calde di chitarra, di armonica e di pianoforte è entrata dunque nel vivo la rassegna Musica in Castello, organizzata dall’associazione Piccola Orchestra Italiana e giunta alla diciottesima edizione.

In uno scenario davvero suggestivo, tra il fossato e le mura della Rocca Sanvitale, sono risuonate le note dei grandi classici del cantautore romano (accompagnato al pianoforte in alcuni brani da Carlo Gaudiello). (foto di Nicoletta Simoncini).

Dalle canzoni degli anni Settanta (Alice non lo sa, Rimmel, Buonanotte fiorellino), a quelle degli anni Ottanta (La leva calcistica, A Pa’, Cose, Titanic) fino ad arrivare agli anni Duemila (Sempre per sempre; L’uccisione di Babbo Natale, La storia siamo noi).

Poesie e liriche che hanno accompagnato generazioni e generazioni di italiani e che sono pietre miliari della storia della musica.

Francesco De Gregori ha chiuso e salutato il pubblico, dopo un’ora di performance, con “La donna cannone”.
La serata è proseguita con il concerto di Thom Chacon, Tony Garnier (contrabbassista di Bob Dylan) e Paolo Ercoli (pedal steel, dobro, mandolino).

Presenti il sindaco di Fontanellato Francesco Trivelloni, Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma (la rassegna rientra nel programma di Parma2020+21) e di Barbara Lori, assessore regionale alla Programmazione, Pianificazione Territoriale e Pari Opportunità.

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