“Dietro le barricate. Parma 1922 – Memorie magnetiche”: a Palazzo del Governatore videointerviste ai protagonisti storici

Lombatti
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Nella primavera 1982 – in preparazione della mostra Dietro le barricate. Parma 1922, inaugurata l’anno successivo – una troupe dell’AncrArchivio nazionale cinematografico della Resistenza di Torino (Paolo Gobetti, Anna Paola Olivetti e Paola Casorati) in collaborazione con l’Isrec – Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma registrò diciotto videointerviste a protagonisti e testimoni della resistenza antifascista dell’agosto 1922, quando i rioni popolari dell’Oltretorrente e del Naviglio-Saffi insorsero, respingendo migliaia di fascisti al comando di Italo Balbo e altri ras. I loro racconti restituiscono l’atmosfera di quegli indimenticabili giorni insieme a commoventi memorie delle loro vite nel microcosmo dei borghi, ai margini della storia, dove accanto a fame e malattie aveva messo radici una vivacissima socialità pervasa da un tenace spirito di ribellione. 

Oggi, a quarant’anni di distanza, in occasione del Centenario delle Barricate di Parma, quelle testimonianze sono state digitalizzate e tornano disponibili per chiunque desideri consultarle

Le interviste, infatti, saranno visibili su un canale Youtube dedicato, corredate da biografie e informazioni utili ad approfondire i temi narrati da ciascun testimone. 

Il progetto è a cura di Ancr Archivio nazionale cinematografico della Resistenza di Torino, Centro studi movimenti di Parma, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, nell’ambito delle attività promosse per il Centenario delle Barricate a Parma, all’interno del progetto “Barricate di Parma 1922-2022”, coordinato dal Comune di Parma con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. 

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, si aprirà con i saluti delle autorità e dei curatori del progetto a cui seguiranno gli interventi di Guido Pisi (direttore scientifico del progetto), Lorenzo Tore (Centro studi movimenti), Domenico Vitale e Carlo Ugolotti (Isrec Parma). 

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