Duplice rapina nella notte nella zona di via Trento: arrestati due uomini e una donna

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Nella notte tra il giorno 29.12.2020 e il giorno 30.12.2020 agenti della questura di Parma sono intervenuti nella zona tra via Trento e via Palermo per la segnalazione pervenuta da un utente il quale riferiva di aver subito un tentativo di rapina da parte di tre soggetti poi fuggiti in direzione della Stazione Ferroviaria.

Nello specifico l’uomo, dipendente di una pizzeria sita su strada Garibaldi, mentre stava tornando presso il proprio domicilio al termine del lavoro con l’incasso della serata, veniva avvicinato da due uomini e una donna, da lui conosciuti di vista perché saltuari avventori del negozio.

Questi, avvicinatisi con una scusa, ben presto manifestavano le loro reali intenzioni bloccando la vittima al collo, intimandogli di consegnare loro il denaro. L’uomo riusciva tuttavia a darsi alla fuga e a contattare la linea di emergenza 113.

Le pattuglie della Polizia di Stato, subito sopraggiunte per i soccorsi e le prime ricerche dei rei, venivano avvicinate da un secondo soggetto, il quale riferiva di essere stato a sua volta vittima, pochi istanti prima, di un analogo episodio di tentata rapina, sempre ad opera di due uomini ed una donna perfettamente corrispondenti, per descrizione, agli autori del primo evento delittuoso.

Questi avevano ancora una volta avvicinato la vittima con una scusa e in seguito l’avevano bloccata alle spalle per rovistare nelle sue tasche alla ricerca di denaro. Non trovandolo la attingevano con alcuni colpi prima di darsi alla fuga.

I colpevoli tuttavia venivano individuati e bloccati dagli Operatori della Squadra Volanti.

I tre, non rassegnatisi alla cattura, ponevano altresì in essere atti di resistenza nei confronti degli operatori fino a che, bloccati, non venivano tratti in arresto per il reato di tentata rapina in concorso.

I cittadini stranieri N.A., senegalese classe 1997, D.A. senegalese classe 1980 e M.H.D. Cubana classe 1976, previo immediato avviso al Sostituto Procuratore di Turno venivano pertanto tradotti in Carcere, in stato di arresto, a disposizione dell’A.G. per il giudizio di convalida e giudizio direttissimo.

Questura di Parma

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