I satanisti sfidano Aidaa, “uccideremo i gatti neri”

confartigianatomaggio
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29/10/2009
h.14.30

Sono circa 400 i volontari AIDAA divisi in 130 gruppi operativi che nella notte tra sabato e domenica controlleranno oltre 700 obiettivi sensibili situati in tutte le regioni italiane, allo scopo di evitare che nella notte di Halloween gruppi pseudo esoterici e satanisti fai da te compiano la strage di gatti neri.
E’ di oggi una telefonata di sfida giunta al cellulare del presidente AIDAA Lorenzo Croce da un sedicente capo di una setta satanica, che ha sfidato AIDAA annunciando l’uccisione di gatti neri nella notte di Halloween.
Il gatto nero da secoli è ritenuto a torto portatore di sfortuna, e nel corso del 2008 sono stati almeno 30.000 i gatti neri uccisi sia durante riti sacrificali sia in quanto ritenuti portatori di jella.
Il 17 Novembre si svolgerà la terza edizione del Gatto Nero Day, con diverse manifestazioni in alcune città italiane il cui programma sarà reso noto nei prossimi giorni, mentre proprio in questi giorni ha avviato la sua attività l’osservatorio Nazionale Antisfiga e per la Tutela del Gatto Nero la cui prima denuncia sarà presentata a carico della persona che a nome di una pseudo setta satanica ha annunciato telefonicamente il sacrificio di gatti neri nella notte delle Streghe.
“Anche quest’anno i nostri volontari saranno presenti in maniera discreta per controllare 700 obiettivi sensibili sparsi in tutto il territorio nazionale dove negli scorsi anni sono avvenute o sono state segnalate uccisioni di gatti neri nella notte di Halloween.
In realtà il fenomeno è in diminuzione rispetto a qualche anno fa, ma questo non ci deve far mollare la presa – ci dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA – e per questo nella notte tra sabato e domenica i nostri volontari presidieranno cimiteri ed altri luoghi ritenuti a rischio.
E’ di oggi la telefonata di un imbecille sedicente pseudo satanista che ci annuncia l’uccisione di gatti neri rapiti nel verbano nei mesi scorsi. Costui ha però commesso un grave errore – conclude Croce – lasciando indicato il numero di telefono da cui proveniva la chiamata, e per questo stiamo predisponendo una denuncia penale a suo carico anche se riteniamo si tratti solamente della bravata presumibilmente di uno squilibrato”.

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