INTERVISTA – Francesco Zanaga (Italia Viva Parma): “Pizzarotti è stato un buon amministratore. Ora però serve un salto di qualità”

Francesco Zanaga è il co-coordinatore della provincia di Parma di Italia Viva. Lo abbiamo intervistato per chiedergli dello stato di salute del partito e delle comunali del 2022 a Parma.

Il giudizio sul risultato del debutto elettorale di Italia Viva alle ultime regionale è molto variegato: c’è chi parla di debacle, chi di ottimo inizio. Qual è la tua opinione?

Questo è un punto di partenza che evidenzia due cose: il primo fatto è che Italia Viva è presente e si sta radicando nei territori dove da nord a sud abbiamo presentato le liste ed eletto nuovi consiglieri regionali e amministratori locali. Questo è il frutto, in primis, dello straordinario lavoro del nostro onnipresente coordinatore nazionale Ettore Rosato e delle squadre che hanno saputo lavorare sui territori. Ovvio che poteva andare meglio in alcune zone ma in politica si deve partire dalla situazione reale per migliorare. I sondaggi hanno raccontato per mesi che eravamo al 2%, oggi sappiamo che la verità è ben differente.

Il secondo punto importante è che in Italia c’è ancora molto senso civico e i cittadini votano facendo riferimento più alle persone che ai partiti o ai social media. La gravità del dato economico fa aumentare la richiesta di aiuto che richiama la politica alla serietà. Ora serve dare delle risposte rapide per fare arrivare soldi nelle case delle famiglie italiane attraverso il family act, gli investimenti pubblici e il lavoro. Il buon utilizzo di Recovery fund e Mes sono il nostro primo pensiero.

I due Matteo (Renzi e Salvini) sono sempre più spesso abbinati, non per comunanza di idee politiche ma per destino politico. Sono in crisi tutti e due?

Hanno lo stesso nome e quindi l’ironia ci può stare. Sui destini personali credo che entrambi sappiano bene il fatto loro.

Come vedi, anche alla luce della modifica in senso totalmente proporzionale della legge elettorale nazionale, la costituzione di un polo di centro, distinto e alternativo a destra, sinistra e M5S? Chi dovrebbe guidarlo?

Lo reputo necessario, anche se noi siamo da sempre per un assetto maggioritario che garantisca stabilità e una democrazia decidente. L’aspetto positivo di queste elezioni amministrative è proprio che ci affermiamo come forza nel campo liberal democratico e ora dobbiamo fare le cose giuste, rapidamente, anche condividendo con l’opposizione di governo alcune scelte fondamentali sul come allocare le risorse di Recovery fund e Mes.

Venendo a Parma, qual è il giudizio di Italia Viva su questi 10 anni di Amministrazione Pizzarotti?

Italia Viva pensa che Pizzarotti sia un interlocutore importante, si è dimostrato un un buon amministratore. Fin dall’inizio ha saputo abbandonare il populismo grillino e costruire in autonomia una forza politica cittadina in grado di vincere le elezioni. È stata una novità positiva per questa città. A nostro parere, però, ora il salto di qualità deve esserci per una visione di Parma nel lungo periodo. Bisogna lavorare per attrarre investimenti in grado di far crescere l’economia cittadina coinvolgendo sempre i cardini del nostro territorio che sono Università e imprese.

Occorre avvicinare Parma a Milano e recuperare il gap sulle infrastrutture. Il completamento della Tibre, una soluzione per il traffico sulla via Emilia guardando anche a una metropolitana leggera per i pendolari, l’aeroporto, la stazione dell’Alta Velocità o comunque un collegamento rapido con la Mediopadana. È chiaro che con Reggio si deve ragionare per un polo logistico integrato ed evitare di litigare.

Quale sarà il ruolo di Italia Viva alle prossime comunali di Parma del 2022. Per quale prospettiva politica state lavorando in termini di alleanze?

Ogni sabato, con la mia co-coordinatrice provinciale Valentina Morestori, con Carlotta Ricchetti coordinatrice cittadina e i nostri fantastici volontari, ci siamo presi l’impegno di essere sotto i portici di via Mazzini e nei quartieri. Il nostro coordinamento provinciale vuole coinvolgere tante persone e sicuramente la prima alleanza da stringere è quella con i cittadini. Partiamo da qui per far conoscere le proposte di Italia Viva, ad iniziare dal Family act, e ci dobbiamo mettere in gioco con proposte concrete per il territorio. Abbiamo una bella squadra fatta di persone in gamba che voglio ringraziare.

Andrea Marsiletti