INTERVISTA – Fuoriuscite dal Pd verso il centro? Giorgio Pagliari: “Se ci sarà una radicalizzazione ideologica è difficile immaginare che tutto rimanga com’è”

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Elly Schlein è la nuova segretaria nazionale del Pd.

Abbiamo intervistato Giorgio Pagliari per conoscere la sua opinione sulle primarie e sul futuro del Pd.

Perchè Elly Schlein ha vinto le primarie del Pd?

Lasciami premettere un deferente e commosso pensiero alle vittime del naufragio di Crotone. E un senso di ripugnanza per le parole del Ministro degli Interni.

Vengo alla risposta. Finalmente si è chiuso l’assurdo percorso deciso dopo le elezioni del 25 settembre 2022. Il Pd è stato tenuto a bagnomaria per sei mesi, così che si è accentuata la percezione di una cronica afonicità, di una mancanza di messaggio. Una percezione che i candidati alla Segreteria non hanno contribuito a circoscrivere.

Probabilmente, la Schlein ha vinto perché è stata considerata la novità, la speranza per il futuro, a prescindere dal contenuto del suo messaggio.

Pensi che Bonaccini abbia sbagliato qualcosa?

Non lo so. Non ho seguito più di tanto la campagna, avendo deciso di non partecipare alla votazione.

Credo che possa per Bonaccini aver pesato negativamente il fatto di non essere il “nuovo”. E ciò senza dimenticare che il Governatore ha vinto le votazioni tra gli iscritti.

Questa circostanza segna una “novità”, che è anche un’anomalia ed un elemento critico: il segretario per gli iscritti sarebbe stato uno, mentre per il popolo delle primarie è un’altra persona. Il PD partito all’americana? È un modello adeguato in Italia? Non lo so. Il dato, però, è evidente e non neutro. La nuova Segretaria dovrà farsene carico.



Prevedi fuoriuscite dal Pd verso il centro?

Se la conseguenza di questo voto sarà un ritorno al passato, una radicalizzazione ideologica, un partito dei diritti civili e non anche di quelli sociali, penso che qualcosa succederà. In altre parole, se questo voto determinerà il totale superamento dell’idea fondativa del 2007 e, quindi, la costruzione di un fatto di un nuovo e diverso partito, è difficile immaginare che tutto rimanga com’è.

Se la nuova Segretaria, invece, saprà creare un clima di confronto vero, fondato sul rispetto di tutte le sensibilità e teso a costruire le sintesi, allora potrà riprendere un cammino di costruzione di un vero partito e di crescita elettorale per il PD.

Credi potrebbe cambiare qualcosa negli equilibri dell’Amministrazione comunale di Parma dopo l’elezione di Schlein?

Perché mai dovrebbe cambiare qualcosa negli equilibri in Comune a Parma? Davvero non capirei. Diversa prospettiva si aprirà prevedibilmente per il PD locale, tenuto conto che quello che si è celebrato è un congresso di partito.

Quale sarà il tuo rapporto con il nuovo Pd di Schlein?

Ho fatto da tempo in silenzio più di un passo indietro, anche per ragioni relative al PD emiliano-romagnolo. Credo che non ne farò in avanti, continuando ad osservare e a seguire da bordo campo le vicende politiche.

Andrea Marsiletti

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