INTERVISTA – Sen. Maurizio Campari (Lega): “Siamo entrati nel Governo per cambiare le cose, e lo stiamo facendo. Parma 2022? I motori sono caldi”

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Draghi, impegno per Parma, elezioni comunali 2022: intervista al senatore parmigiano della Lega Maurizio Campari.

A parte la rimozione di Arcuri, è cambiato qualcosa nel passaggio da Conte e Draghi?

La Lega in pochi giorni porta a casa la sostituzione del commissario Arcuri, stop alle cartelle esattoriali e impegno per rottamazione e pace fiscale, taser per le Forze dell’ordine.

Il PD litiga e discute su cosa? Su accordi elettorali con i grillini. Non son io a dirlo, ma l’ex senatore PD Stefano Pedica. Credo di non dover aggiungere altro a questa fotografia della realtà. Siamo entrati al governo per cambiare le cose e lo stiamo facendo. Mi sembra che la discontinuità sia abbastanza evidente anche nello stile di governo: oggi i Dpcm non vengono più illustrati la notte per entrare in vigore la mattina dopo.

La Lega in più occasioni dà l’idea di fare un po’ la minoranza dentro la maggioranza. Penso, ad esempio, ai distinguo su riaperture e migranti. Non è un po’ troppo facile fare così?

Siamo al governo per fare il bene del Paese: c’era bisogno di discontinuità e sicuramente sarà più marcata con la Lega al governo che con la Lega fuori. Siamo il primo partito italiano e abbiamo il dovere morale e oggettivo di portare al governo la voce della maggioranza degli italiani.

Visti da “vicino”, quelli del Pd sono meglio di quello che ti aspettavi?

Andrebbe chiesto a Zingaretti.

A livello nazionale il tuo impegno è stato molto importante per dare un utilizzo al Ponte Nord. Quali altri obiettivi ti sei posto per la nostra città?

Al Ponte Nord in realtà sto ancora lavorando perché vanno completati i passaggi al Ministero che l’amministrazione comunale, avendo perso tempo prezioso, non è riuscita a concludere con il precedente governo.
Un mio emendamento alla Finanziaria ha portato finanziamenti per 5 mln di euro a Parma Capitale della Cultura 2020/21, sto lavorando sulle infrastrutture come Pontremolese, Ti-Bre, Alta Velocità, ponte Navetta, e tanti altri temi. È una mia caratteristica non parlare di intenzioni, ma cercare di parlare solo dei risultati ottenuti. Tra questi, per esempio, recentemente ho portato avanti con il governo delle richieste dell’Avis partite da Parma con ordini del giorno che sono stati approvati la scorsa settimana. Di certo né io, né i miei colleghi restiamo mai fermi con le mani in mano.

Il sindaco uscente non più ricandidabile, il centrosinistra in calo di consensi a livello nazionale, il centrodestra maggioranza nel Paese, Parma 2020+21 azzoppata dal covid… il 2022 è l’anno giusto per il centrodestra per il vincere le prossime comunali di Parma? Quale percorso di avvicinamento pensi sia quello vincente, in quali tempi?

Parma merita un governo della città adeguato alla sua storia, alla sua cultura, alla sua vocazione europea, alle esigenze dei cittadini e amministrativamente all’altezza di un tessuto imprenditoriale da far invidia a tutti.

Purtroppo oggi non è così. L’attuale amministrazione ha parlato molto e fatto poco e quel poco, spesso lo ha fatto male. Credo che la prima cosa da fare per garantire un cambio di marcia sia fare quello che la Giunta Pizzarotti non ha fatto tutti questi anni: ascoltare la città, i bisogni delle persone, delle famiglie, delle associazioni, dei quartieri e poi mettere in campo una squadra di persone capaci di dare corpo al cambiamento.

I tempi dipenderanno molto anche dalla situazione sanitaria e da quando il Covid allenterà la sua stretta. In ogni caso i motori sono caldi.

La tua pagina Facebook è da un pò la più seguita tra quelle dei politici e amministratori della provincia di Parma. Come hai fatto a farla crescere così tanto?

Sono abituato a lavorare tanto e a comunicare in modo semplice quel che faccio e quel che penso. Poi un team web che mi aiuta a capo del quale c’è l’ottimo Francesco Biacchi.

Andrea Marsiletti