La tranquillità oscura

steamdic2020

25/03/2009

Metal Daily

Formatisi nel 1989 con il nome Septic Broiler con il cantante Anders Fridén, i chitarristi Niklas Sundin e Mikael Stanne, il bassista Martin Henriksson e il batterista Anders Jivarp, la band cambia poi nome in Dark Tranquillity nel 1990, in seguito la pubblicazione della musicassetta demo Enfeebled Earth.
Nel 1991 viene registrato un secondo demo Trail of Life Decayed e nel 1992 esce il loro primo EP A Moonclad Reflection.
Dopo l’album Skydancer (1993), Anders Fridén lascia la band nel 1994 per unirsi ad un’altra band svedese, gli In Flames. Mikael Stanne, inizialmente alla chitarra ritmica diventa cantante e Johansson passa alle chitarre. Dopo l’EP Of Chaos and Eternal Night, del 1995, esce nello stesso anno il primo vero successo dei Dark Tranquillity, l’album The Gallery. 
A questo punto la band muta il suo sound, approdando ad un death melodico più elegante, melodico e raffinato nelle composizioni; nuovo sound che li porterà al un successo su scala internazionale.
Nel 1996 esce l’EP Enter Suicidal Angels e l’anno successivo l’album The Mind’s I, che segnano invece un capitolo dai cenni più duri e rabbiosi, pur in alternanza ad alcuni brani interamente melodici.
Nel 1999 la band non volendo più essere etichettata come una semplice “melodic death metal band” intraprende la via della sperimentazione.
Con Projector il gruppo approda a sonorità quasi totalmente melodiche, alternando un metal energico e tagliente a parti più meditate, atmosferiche, con anche vocals in canto pulito.
L’album riscuote un alto successo, ma divide i fan, fra chi apprezza il nuovo corso e chi li accusa di aver rinnegato le origini. Dopo la pubblicazione di Projector, Johansson lascia il gruppo e si aggiungono il tastierista Martin Brändström ed il bassista Michael Nicklasson, mentre Henriksson passa alla chitarra.
Nel 2000 esce Haven, album pensato per essere “più heavy”, che si distingue non solo per la forte vena “catchy” ma soprattutto per la sperimentazione in campo elettronico e che divide nuovamente fan e critica.
La crescita musicale e l’esperienza del gruppo sfociano, nel 2002, in Damage Done, album tecnicamente superiore rispetto ai precedenti, che riprende alcuni degli elementi già sperimentati dalla band durante le precedenti fasi della carriera (soprattutto da The Mind’s I da cui eredita molte soluzioni più dure), con passaggi intensi e veloci, arricchiti da arrangiamenti complessi uniti alla vena innovativa che ha caratterizzato e continua ad accompagnare la band svedese.
Dopo l’EP Lost to Apathy (2004) esce Character (gennaio 2005), caratterizzato da una vena molto rabbiosa e aggressiva, ma che si avvale dell’effettistica elettronica e di una liricità malinconica, ormai sempre più diffusa anche nel metal.
Le sonorità non si discostano significativamente da quelle di Damage Done, per cui diversi fan l’hanno ritenuto inferiore ad altri album, pur considerandolo, in ogni caso, ben scritto e composto.
Nel 2007  esce Fiction (clicca qui per vedere il video del brano Focus Shift), album che sviluppa ulteriormente le soluzioni di Character, per certi versi ritornando alle sonorità già espresse nell’album Haven.
Le liriche sono “aggressive” e la tastiera si adatta in modo sapiente ai vari brani del disco.


Guarda il video del brano “Lost To Apathy”.

lodi_12dic