Le monache Clarisse pregano per lui… a Draghi piace vincere facile

Lodi2021
Santa Chiara, monastero di clausura delle Clarisse

No, Draghi, non vale… è troppo facile vincere così.

E non mi sto riferendo al sostegno senza precedenti ricevuto dalla quasi totalità del Parlamento italiano, media, establishment europeo, poteri forti, Banche, sindacati.

Draghi ottiene anche appoggi soprannaturali.

Le monache Clarisse del monastero di clausura di Santa Lucia nella Città della Pieve (PG) pregano per lui.

Nella messa di oggi – racconta la vicaria, suor Barbara Agnese – abbiamo portato un’intenzione particolare proprio per il presidente Draghi“.
Quello tra Draghi e le Clarisse è un legame profondo. “Di amicizia e vicinanza nella preghiera“, sottolinea la vicaria. “Quando il Presidente risiede qui a Città della Pieve, spesso viene a pregare nella nostra chiesa accanto al monastero.” “Il momento è davvero delicato e capiamo che avrà ripercussioni sull’economia che risentiremo per anni” conclude la monaca. “Draghi credo che possa fare bene, abbiamo fiducia, come credo ce l’abbiamo tanti italiani.

Con lo scudo che gli fornisce la preghiera contemplativa continua delle Clarisse c’è da giurare che neppure un professionista del disarcionamento dei Premier da lui stesso creati, come Matteo Renzi, riuscirà a nuocere.

Il potentissimo ex presidente della Banca Centrale Europea che ha manovrato le più mastodontiche quantità di risorse denaro come forse nessun altro al mondo, è quindi diventato oggetto di preghiera di monache di clausura di stretta osservanza come le Clarisse, che hanno derivato la loro regola dalle vite di san Francesco e santa Chiara d’Assisi, facendo anch’esse della povertà la propria condizione esistenziale e mistica. Lo spogliarsi di ogni avere è la negazione di ogni strumento o simbolo di potere.

Whatever it takes” per la povertà più assoluta, avrebbero detto le Clarisse quando sancirono l’intransigente scissione dalle Urbaniste proprio per preservare il loro privilegio di non poter possedere beni, neppure in comune.

Alla luce di tutto ciò il sostegno delle Clarisse a Draghi potrebbe apparire contraddittorio, e comunque inspiegabile come un dogma, una verità di fede, un assioma o postulato non soggetto alla discussione del credente.

Lo ammetto: da quanto le Clarisse si sono dichiarate per Draghi, il Premier mi ispira più fiducia.

Se loro, sante e illuminate da Dio, credono in lui, perchè non dovremmo farlo noi?

Per me tutto quello che dicono le Clarisse è vero, tutto quello che fanno è giusto.

Andrea Marsiletti

PS: ma quanto sono diventato dogmatico!

(nella foto: Andrea Marsiletti nel monastero di clausura delle Clarisse – 2019)