Lega, FdI e Forza Italia: “Verso le amministrative di Parma 2022 centrodestra compatto e aperto alla società civile”

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Lombatti
Da sinisra: Federico De Belvis, Sabrina Alberini, Enrico Aimi

“Una cabina di regia per consolidare il percorso verso le amministrative di Parma del prossimo anno per un centrodestra compatto e, nello stesso tempo, aperto alla società civile”. È quanto hanno annunciato di avere istituito ad esito della riunione tenutasi nella serata di martedì 26 ottobre, i responsabili provinciali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

“Con questa iniziativa la coalizione di centrodestra compie un passo decisivo per organizzare un’alternativa forte e credibile al matrimonio di solo interesse di parte, frutto di stantii giochetti di potere avulsi dagli interessi dei parmigiani, che si sta celebrando a sinistra con l’alleanza tra PD e Effetto Parma – hanno proseguito Sabrina Alberini referente provinciale della Lega, Federico De Belvis, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e Enrico Aimi, commissario provinciale di Forza Italia – Parma merita infatti di più che proseguire sulla fallimentare strada del pizzarottismo che pure a sinistra e fin chi ha un minimo di onestà intellettuale all’interno del PD, sanno bene che ha portato al peggioramento generalizzato della vita in questa città”.

“Parma ha bisogno di voltare pagina rispetto a dieci anni di immobilismo conditi da scuse e ipocrisia. È una città dove si deve nuovamente respirare l’aria della “Petit Capitale“ non solo perché ottiene riconoscimenti legati alla sua cultura ed alla sua storia gloriosa, ma perché deve tornare a primeggiare nei servizi alle persone e nel vivere bene, a cominciare dal sentirsi più sicuri per le strade, sul lavoro e a casa propria. La nostra idea è quella di una “Parma Capitale”, ma senza fraintendimenti riguardo alla megalomania di volerla proiettata in una prospettiva metropolitana. Anzi, proprio nella consapevolezza di avere tutte le caratteristiche positive di una realtà a misura d’uomo, può e deve avere una visione di capitale del benessere dove si sanno studiare e applicare i migliori progetti per una comunità benestante e solidale”.

“Quella che parte adesso è una fase nuova di un percorso che parte da lontano, dall’opposizione fatta fuori e dentro il Consiglio comunale di Parma – hanno concluso i responsabili provinciali di centrodestra – Il nostro proposito è che essa non rimanga ristretta alle sedi di partito o comunque all’interno di riunioni riservate, come sta accadendo tra PD e Effetto Parma, ma che vi sia un confronto il più possibile aperto e partecipato. Per questo stiamo studiando una o più iniziative che ci consentiranno di dare ascolto e voce alla società civile, alle associazioni, ai comitati, ai corpi sociali, per costruire insieme un programma con un progetto concreto e sostenibile per il futuro di Parma, per poi arrivare a scegliere chi potrà guidarlo come Sindaco”.

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