Metro, “sperperati 15 milioni di euro dal Comune”

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29/05/2010
h.15.00

L’esigenza di un servizio di trasporto pubblico più efficiente, moderno e funzionale ai bisogni della mobilità locale, soprattutto dopo la “storia” della Metropolitana, non può trovare risposta dagli annunci “concorrenziali” di diversi Assessori. Il problema è troppo serio per giocare “a chi la spara più grossa”.
Il Sindaco e la Giunta hanno il preciso dovere di presentare un progetto credibile al Consiglio comunale e alla Città. Al Consiglio comunale, previo l’ascolto dei Cittadini e l’attenta valutazione della eventuale proposta compete l’approvazione del progetto.
Le anticipazioni dell’Assessore alla viabilità e trasporti (compreremo filobus snodabili da utilizzare nella direttiva nord-sud in sostituzione della Metropolitana) sembrano superate dalle più recenti dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica che, nel corso di trasmissione televisiva, ha annunciato: “stiamo preparando un progetto nuovo, un sistema di trasporto urbano più flessibile e più a misura di Parma di quanto sarebbe risultata la Metropolitana”.
Con questa dichiarazione l’Assessore, che prima aveva condiviso e sostenuto la realizzazione della Metropolitana, oggi riconosce che quel progetto non era adeguato per la Città. Da ciò discende il dovere di fare ammenda di quanto precedentemente sostenuto anche in ragione delle spese, rivelatesi oltre che inutili dannose. Discende altresì e soprattutto il dovere per chi non ha voluto ascoltare i suggerimenti e le richieste dei Cittadini che segnalavano la inadeguatezza della Metropolitana ai bisogni di trasporto pubblico e locale, di rendere conto alla Città dello spreco di denaro pubblico che il progetto della Metropolitana ha comportato per la Collettività.
Somma che, ad oggi, si avvicina ai quindici milioni di euro. L’esperienza dovrebbe indurre tutti, e in particolare gli Assessori comunale all’urbanistica e ai trasporti, a una maggiore cautela nei proclami clamorosi più finalizzati alla ricerca del protagonismo individuale che alla presentazione di proposte progettuali che ancora non esistono.

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