Non rispetta il divieto di avvicinamento all’ex fidanzata: arrestato

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Nella mattinata di ieri, un equipaggio dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Polizia è intervenuto in un asilo nido di via Pescara in seguito alla segnalazione di una donna che riferiva di essere stata seguita dal suo ex compagno, gravato dal divieto di avvicinamento alla sua persona.

Giunti sul luogo della segnalazione, gli operatori, grazie a un colloquio avuto con la donna, appuravano che il soggetto in questione fosse un cittadino filippino, già noto alle forze dell’ordine per pregressi interventi.  Dopo aver ricevuto dalla vittima una dettagliata descrizione dell’uomo che nel frattempo si era allontanato, la diramavano agli altri equipaggi impegnati nel servizio di controllo del territorio per poterlo rintracciare.

Le immagini degli impianti di video sorveglianza hanno confermato che il filippino aveva effettivamente percorso lo stesso tratto di strada della donna, pochi secondi dopo il suo passaggio, nel chiaro intento di seguirla.

La ricerca ha avuto esito positivo. L’uomo infatti, anche grazie alla ricostruzione fornita dalla vittima, è stato rintracciato e bloccato dagli operatori nei pressi della propria abitazione, dopo un breve tentativo di fuga, per poi essere accompagnato in Uffici della Questura.

Pertanto, alla luce della ricostruzione dei fatti, il soggetto, con precedenti per reati contro la persona ed in materia di stupefacenti, già gravato da avviso orale e ammonimento del Questore oltre che dalle misure cautelari del divieto di avvicinamento alla parte offesa e dal divieto di dimora nella città di Parma, è stato arrestato per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

La normativa vigente (art. 382 bis c.p.p.), infatti, consente di procedere all’arresto differito da chi è gravato da divieto di avvicinamento (ex. art 387 bis c.p.).

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nel carcere di via Burla, in attesa del giudizio di convalida.

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