Scuola, dalla Regione 300 mila euro

Lombatti

15/12/2009
15.10

Dalla Regione arrivano 300mila euro in più per la valorizzazione dell’autonomia scolastica e la qualificazione dell’offerta formativa. Con questi nuovi finanziamenti, che si aggiungono a quelli ordinariamente concessi alle singole province, il sostegno complessivo per la qualificazione del sistema scolastico provinciale arriva a 1.569.722,82 euro. Destinatario dei fondi è la Provincia, che procederà alla loro distribuzione alle singole realtà scolastiche sulla base di progetti presentati dalle scuole stesse.
I 300mila euro aggiuntivi (la metà con fondi provenienti dal bilancio 2009 e l’altra metà con fondi del bilancio 2010) saranno assegnati alle diverse scuole del territorio in base all’accordo territoriale predisposto dalla Conferenza Provinciale di Coordinamento; già certe le assegnazioni per i fondi provenienti dal bilancio 2009, mentre per i 150mila euro del bilancio 2010 proprio oggi viene trasmesso alla Regione un elenco di azioni per una valutazione tecnica da parte di un’équipe composta da rappresentanti di Regione, USR e Province.
Nel complesso di tratta di 22 progetti, che coinvolgono tutte le autonomie scolastiche del nostro territorio: da Parma alla montagna e alla Bassa.
È un’iniziativa volta a garantire le risposte che la nostra comunità chiede in relazione a un servizio scolastico di qualità: per combattere fenomeni come la dispersione, per dare un contributo alla coesione sociale e per innalzare la qualità in un’ottica di rete.
Si tratta di una scelta importante, anche se non ci permette di recuperare tutte le risorse che sarebbero necessarie per garantire anche per il futuro una prospettiva di alta qualità per le nostre scuole, su tutto il territorio; la Regione ci crede, gli enti locali fanno la loro parte, noi siamo molto impegnati su questo tema, però è ovvio che non possiamo reggere nel tempo se tutto ciò non è accompagnato o da una scelta governativa di metterci a disposizione le risorse necessarie oppure dalla scelta di concederci quell’autonomia di prelievo, autonomia fiscale, che ci permetta di recuperare sul territorio le risorse necessarie per garantire un futuro di qualità ai nostri ragazzi”,
ha detto oggi in conferenza stampa il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, che ha aggiunto: “Vorrei sottolineare il ruolo di coordinamento svolto in questo come in altri casi dalla Provincia.
Dietro tutto questo c’è un lavoro di sistema del quale la Provincia ha tenuto le fila. Nel giro di un mese tutto questo lavoro è stato fatto e concluso, e oggi si inviano le tabelle alla Regione: credo che sia un esempio di efficienza, è importante ricordarlo visto che si parla sempre di inutilità delle Province
”.
Questi 300mila euro di fatto si raddoppiano, per i cofinanziamenti di enti locali, fondazioni ed enti terzi in generale – ha spiegato l’assessore alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini. Quello che si è voluto fare, d’intesa con la Regione, in un momento in cui la scuola sta vivendo un periodo complicato per la riduzione di personale e la riduzione di risorse, è dare un aiuto aggiuntivo perché già da subito la scuola mantenga gli standard altissimi che in Emilia Romagna conosciamo: si tratta infatti di finanziamenti subito spendibili in progetti per quest’anno scolastico.
Sono state finanziate iniziative di rete, che coinvolgono non una ma tante scuole; iniziative che lavorano sulle differenze, sulla diffusione della cultura tecnico-scientifica, sui legami con il territorio. Credo che sia una bella iniezione per fare in modo che, nonostante tutto quello che la colpisce in questi mesi, la nostra scuola rimanga ai livelli altissimi che conosciamo”.
Considerando questi nuovi finanziamenti, il sostegno complessivo della Regione Emilia Romagna per la qualificazione del sistema scolastico della provincia di Parma è quantificabile in sintesi in 1.569.722,82 Euro: i 300.388,86 euro di contributo straordinario vanno infatti ad aggiungersi ai 317.851 di cofinanziamento di terzi (Provincia ed enti locali, imprese, organizzazioni sociali e così via) sui singoli progetti, ai 406.883,82 di contributo regionale ordinario e ai 544.599,14 assegnati sempre dalla Regione per il trasporto scolastico e per l’acquisto di scuolabus, arredi e attrezzature mensa, ausili per l’handicap.

I progetti finanziati: le priorità
I progetti presentati dalle scuole per richiedere l’accesso al finanziamento hanno riguardato di massima tre ambiti sostanziali, in coerenza con quanto previsto dalla Regione:
– la gestione delle differenze (15enni senza titolo di terza media, il sostegno ad allievi con differenziate necessità di studio e di apprendimento e con difficoltà specifiche, ad esempio stranieri con scarsa conoscenza dell’italiano, e ad alunni in situazioni socio-famigliari critiche, ma anche lo stimolo per gli studenti “eccellenti”);
– la diffusione della cultura tecnico scientifica (messa in rete di laboratori e di competenze da parte delle scuole per un loro utilizzo integrato);
– l’accesso alle risorse del territorio (accessibilità e fruibilità didattica di musei, biblioteche ed altre realtà culturali, accesso e facilitazione ai servizi di trasporto per agevolare la mobilità degli studenti; disponibilità delle imprese a costruire processi di alternanza ed a mettere le proprie competenze al servizio delle scuole; utilizzo delle competenze presenti nei centri di ricerca, nelle università e nei centri di documentazione educativa; ottimizzazione delle relazioni con l’associazionismo culturale).
Per quanto riguarda la prima tranche di contributi regionali (i 150mila euro del bilancio 2009) la Conferenza provinciale di coordinamento ha individuato quali prime azioni da finanziare quelle rivolte ai 15enni che devono conseguire la licenza media e le attività di supporto individuale, tutoraggio nei confronti dei casi a rischio dispersione scolastica. Quindi azioni per migliorare gli apprendimenti, utilizzare al meglio le strutture esistenti, i laboratori ed arricchire il normale tempo scuola.
Altro tema importante considerato è stato quello relativo alla diffusione della cultura scientifica. Si tratta di progetti di rete che vedono coinvolte molte scuole, in una logica di condivisione di prassi e ottimizzazione di risorse. I progetti presentati sono sostenuti con fondi di soggetti terzi (enti locali, fondazioni e privati) che contribuiscono in termini di cofinanziamento.
I progetti che verranno sottoposti al vaglio regionale invece fanno riferimento ad azioni da anni avviate nei nostri territori, spesso con forti cornici istituzionali quali protocolli di intesa e accordi fra Scuole ed Autonomie Locali (progetto Scuola@ bardi, protocollo per l’insegnamento dell’italiano L2, “la classe del futuro”, i poli telematici territoriali, ma anche progetti importanti di singole scuole).