Sergio Serventi: “Negli anni ’70 i cattolici coerenti dovevano essere di sinistra. Io ex cattolico del dissenso nel PCI”. VIDEO

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Sergio Serventi, militante PCI e dirigente sanità pubblica regionale, ha partecipato al webinar “Quando a Parma c’era il PCI…” intervenendo sul tema “Un ex cattolico del dissenso nel PCI”. (leggi:  Il PCI di Parma vive ancora, in una serata su Zoom – di Andrea Marsiletti)

Riportiamo alcuni stralci del suo intervento, rimandando alla visione del video sotto l’esposizione completa: “La sezione del PCI dell’Ospedale di Parma, di cui sono stato segretario dal 1975 al 1980, nel suo momento migliore aveva 516 iscritti, voleva dire che uno su cinque tra medici e dipendenti ospedalieri erano iscritti al PCI.

Nei primi anni ’70 molti giovani di ispirazione cattolica come me si iscrissero al PCI. Per essere coerenti con il cristianesimo bisognava essere di sinistra per forza, e si poteva essere di sinistra senza dover essere della sinistra DC.

E’ stato Berlinguer, con il suo fascino personale ma sopratutto politico, a sdoganare la possibilità di essere comunista.

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La mia militanza nel PCI è diventata una seconda pelle. Ma nel tempo ho notato, non tanto nella dirigenza che fu sempre inclusiva, ma tra gli iscritti un pò di settarismo, un’incapacità di distinguere le idee dalle persone. Limite che si è tramandato nei partiti che sono derivati dallo scioglimento del PCI. Lo vedo anche oggi: mentre gli avversari di ieri convertiti sono diventati un punto di riferimento per la sinistra italiana, gli amici di ieri con cui c’è stato dissenso sono diventati dei ‘chi tocca muore‘. Basta vedere la vicenda a Bologna della renziana Isabella Conti…” AM

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