Sono come mi vedi… e anche come mi ascolti

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Grande successo di pubblico ha ricevuto il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi presso l’arena estiva del cinema D’Azeglio trascinando e coinvolgendo tante persone che sono accorse per ascoltare l’istrionico ed eclettico ex componente de La Crus.

Il settimo appuntamento del calendario della 19^ edizione della fortunata rassegna musicale ” contro tempi” ha presentato un artista da sempre vincente e convincente per le sue sonorità e per le suggestioni che riesce a creare in ogni occasione, sia che si tratti del blasonato palco dell’Ariston di Sanremo, che di una ribalta più intima di una città di provincia. Giovanardi, che nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto tanti premi e riconoscimenti, ha segnato e sottolineato con ” colpi di tacco” e performance con l’armonica una musicalità rara ed originale alla quale non siamo più abituati.

In poco meno di due ore di spettacolo ha attraversato vari generi musicali spaziando dal rock al pop soffermandosi soprattutto sul suo amatissimo blues. Accompagnato dal bravo Marco Carusino alla chitarra e dalla talentuosa Jessica Testa al violino ha proposto un repertorio che ha omaggiato i grandi autori ed interpreti della musica in particolar modo Fabrizio De Andre’ che per lui è sempre stato un punto di riferimento e di ispirazione. Per anni molti suoi estimatori hanno affiancato il nome di Giovanardi a quello di Luigi Tenco ritrovando nell’artista brianzolo la profondità e l’inquietudine dell’interprete di ” ciao amore ciao”. Sul piccolo palco del D’Azeglio i tre artisti sono riusciti a ricreare un’atmosfera elegante e suggestiva, non solo grazie alle loro esibizioni ma anche per l’ambientazione scenografica che era stata creata. Giovanardi, ex ciclista amatoriale che ha da molti anni appeso la bicicletta al chiodo, ha ” pedalato” su tanti itinerari sonori, macinando tanti successi e conoscendo faticose salite ma raggiungendo anche meritati e gratificanti traguardi.

Tanta strada è stata percorsa dopo gli esordi con The Carnival of Fools, poi oltre 15 anni con Cremonesi e Malfatti ne La Crus e tante importanti collaborazioni… ora Giovanardi ha intrapreso la carriera da solista raccogliendo tutte le preziose esperienze maturate in passato. La sua musica è avvolgente e coinvolgente e da essa traspare con difficoltà la solarità che l’artista ha dentro di se. Nei testi delle canzoni che ha proposto si alternano momenti di riflessione ad altri di malinconia e di speranza. Nel corso della serata è venuta fuori anche la sua simpatia e la gioia di vivere che ha manifestato cercando di condividere, quanto più possibile, le sue emozioni con il pubblico presente. Giovanardi un po’ poeta un po’ artista attraverso le sue performance ha manifestato anche le origini emiliane che lo porta ad essere cordiale ed estroverso; il suo timbro di voce così unico e singolare fanno di lui un grande interprete sempre pronto a recepire gi stimoli e le novità del panorama musicale, pur rimanendo ben saldo alla sua identità e a quella dei brani che interpreta. Mauro Ermanno ha constatato che l’acustica dell’ arena del piccolo cinema dell’oltretorrente era perfetta come quella di un teatro e ciò è un ulteriore merito che va all’associazione culturale Esplora aps che ha organizzato tale kermesse .

Con molta soddisfazione il Presidente di Esplora Pierangelo Pettenati, Francesca Caggiati e Antonio Iamiglio hanno dato appuntamento a giovedì 3 settembre con l’esibizione di Gabin Dabire’ presso il museo etnografico cinese.

Raffaele Crispo
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