Teatro Regio, Lega: “Il Pd usa Parma per portare soldi a Bologna”

Carbognani
Lombatti

Al PD ricordiamo che ‛Il bel tacer non fu mai scritto’. Infatti, i democratici di Parma sul Teatro Regio farebbero molto meglio a tacere, piuttosto che divulgare dichiarazioni che invece mostrano chiaramente il loro enorme imbarazzo di fronte all’assalto predatorio che il nostro pregiatissimo teatro sta subendo da parte dei loro vertici bolognesi, regionali e nazionali al solo scopo di far mantenere al Teatro Comunale di Bologna i lauti finanziamenti ministeriali del FUSS”.

Sono le parole con le quali la Lega di Parma replica al PD della stessa città dopo la nota che quest’ultimo ha diffuso criticando come propaganda elettorale l’iniziativa bene avviata della senatrice leghista Maria Gabriella Saponara di far riconoscere monumento nazionale il teatro fatto costruire da Maria Luigia d’Austria.

“Respingiamo assolutamente ai mittenti democratici le accuse di fare campagna elettorale con il DDL della nostra senatrice Maria Gabriella Saponara – hanno proseguito i leghisti parmigiani – Intanto è una bugia che si tratta di una pura formalità. Infatti, quando il Teatro Regio diverrà monumento nazionale sarà un bene inalienabile ai sensi del codice dei beni culturali e paesaggistici e potrà avere accessi prioritari a finanziamenti per la sua valorizzazione. Va poi sottolineato che in Senato il DDL è stato votato all’unanimità e quindi anche dal PD. Forse i democratici di Parma non sono riusciti a convincere i loro parlamentari a non votarlo, ma si che non brillano per essere molto considerati dai loro superiori regionali e nazionali. Infatti, si sono fatti imporre da Bonaccini anche il candidato sindaco, l’Assessore alla cultura Michele Guerra che con il loro neo alleato ormai fortunatamente ex sindaco Pizzarotti, ha preparato la colonizzazione in atto da parte del Teatro comunale di Bologna, divenuto partner istituzionale del Festival Verdi. Se veramente avessero voluto fare gli interessi di Parma e non solo cercare di accaparrarsi poltrone, i democratici locali avrebbero preteso, dalla giunta comunale dei loro alleati pizzarottiani, che cambiassero il tabellone del prossimo Festival, nel quale gli eventi di maggiore importanza sono stati affidati proprio alle maestranze del Comunale Bologna. Ora le maestranze del Regio, scacciate da quegli eventi, sono in pericolo di esistere nel disinteresse non solo del Comune di Parma, ma anche della Regione Emilia-Romagna a guida PD. Quindi i democratici stanno facendo qualcosa di concreto per il Regio: penalizzarlo”.  

Lega Salvini Premier Provinciale Parma