Glauco Santi: “Unioni civili? Arma di distrazione di massa”

Che le Unioni civili siano una questione di giustizia è tutto da dimostrare. La convivenza è e rimane una relazione privata e chi la sceglie vuole evitarne proprio la sua istituzionalizzazione pubblica. A Parma le coppie iscritte al Registro delle Unioni civili del Comune si contano sulla punta delle dita di una sola mano.

È una “esigenza”, per avere una sponda istituzionale, in fin dei conti solo per le relazioni omosessuali la cui lobby gay Renzi vuole, strumentalizzandola, ingraziarsi, anche se, come “Penelope”, continua a rimandare da anni con innumerevoli promesse. Più promette e più rimanda. Più rimanda e più promette.

In tutta questa faccenda manca un requisito fondamentale. Nelle convivenze infatti, in quanto relazioni volutamente private, non c’è un interesse pubblico, fatto di doveri e di diritti, e quindi manca una legittima rivendicazione di denaro pubblico, come nel matrimonio, il quale è e rimane invece una relazione di diritto pubblico. Nessuno vuole impedire agli omosessuali di convivere, lo facciano però con i loro soldi, non con i miei!

La relazione omosessuale, in quanto relazione intrinsecamente sterile, è “condannata” ad essere una relazione puramente privata e priva di un effettivo interesse collettivo. Le nuove generazioni, nate dalla fecondità prodotta dalla differenza sessuale, rappresentano invece un interesse fortemente pubblico per uno Stato che si rispetti. La stessa nostra Carta Costituzionale vuole che il luogo ottimale per fondare una famiglia sia il matrimonio. Anche Marino voleva tenere insieme a Roma gay pride e Vaticano e ora di lui non ne parla più nessuno.

Renzi, in sintesi, non vuole finire “cotto” come Marino… Non gli conviene insistere. Ciò porterebbe inoltre a uno spostamento a destra di quella parte del mondo cattolico e del ceto medio che aveva visto in Renzi un politico rappresentativo del mondo moderato.

Sono altri i problemi degli italiani i quali spesso non riescono ad arrivare alla fine del mese e i nostri giovani che sempre più spesso, per avere un lavoro dignitoso, sono costretti a cercare all’estero, emigrando. Unioni civili? Arma perciò di “distrazione” di massa…

Glauco Santi