Parma Città Infinita. Un festival per bambini da 0 a 100 anni. Il programma

È stato presentato questa mattina al Wopa il calendario di Parma Città Infinita, una rassegna di eventi promossa dalla cooperativa sociale Proges, dalle associazioni Manifattura Urbana e Mammatrovalavoro, con il contributo della Fondazione Cariparma, il patrocinio del Comune di Parma, la collaborazione dell’Università degli studi di Parma e la sponsorizzazione di Facekids, Città del Sole e del colorificio Marchesi.

Il Festival si svolgerà tra novembre e maggio con eventi nelle scuole, nelle biblioteche, nei musei, ma anche nelle strade, nelle piazze e nei giardini della città. Diverse le tipologie di attività previste: installazioni artistiche e sonore, laboratori didattici e atelier creativi, passeggiate culturali e storiche, incontri e seminari sul tema dell’educazione e della comunità.

La finalità del festival è quella di scoprire, vivere ma anche ripensare la città, intesa come bene comune, spazio condiviso, luogo dell’abitare, della conoscenza e dell’arte: un luogo capace di accogliere, di educare e far crescere.

“Appoggiamo con convinzione questa bellissima iniziativa – ha spiegato l’Assessore Michele Guerra – che grazie al gioco e alla creatività ci permette di riscoprire e riappropriarci di parti della città che conosciamo di meno. Guarderemo Parma con gli occhi dei bambini, un punto di vista che serve anche agli adulti. La città stessa è un grande gioco sociale, che sempre di più spetta a noi riempire di nuovi significati.”

Ilaria Dall’Olio, ha dato voce al pensiero che ha spinto Proges ad essere parte integrante di questa iniziativa: “Quello che inizierà venerdì sarà un atto di partecipazione della città da parte di bambini e famiglie, nelle scuole, nei musei, nelle biblioteche, nelle piazze. La cooperativa Proges crede che lavorare su nuovi contesti di apprendimento sia anche uno strumento di inclusione sociale.”

Grande entusiasmo anche da parte di Manifattura Urbana nella persona di Francesco Fulvi: “E’ una bellissima idea che abbiamo sposato subito e ringraziamo chi ha voluto coinvolgerci. Parma Città Infinita è un gioco rivolto a tutta la città. Col gioco a didattica è più veloce e sorridente.”

Alice Pallesi, vice presidente “Mamma trova lavoro”, ha voluto concludere sottolineando l’importanza di un impegno comune e della collaborazione nel realizzare un’idea che già da due anni era in lavorazione: “Per me è un sogno vedere tutta la città che si sta muovendo per realizzare questo progetto nato due anni fa. Sarà una frase fatta, ma davvero l’unione fa la forza. Vogliamo rigenerare gli spazi della città e viverli insieme.”

“Parma Città Infinita” si aprirà con l’omonima installazione artistica e costruttiva dell’architetto Mao Fusina, un’occasione di scoperta e divertimento per adulti e bambini, a cui sarà possibile prendere parte al Wopa dal 17 al 19 novembre (venerdì aperta alle scuole, sabato e domenica aperta alla cittadinanza dalle 10.00 alle 18.00). In contemporanea, un laboratorio del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, e una performance dell’archeologa Lidia Cannata.

Il calendario proseguirà con la città guidata, un ciclo di le passeggiate artistiche, in cui le famiglie saranno accompagnate in giro per la città alla scoperta di itinerari a sorpresa. La prima passeggiata è prevista il 25 novembre (ritrovo davanti alla Città del Sole in Via Farini).

Prenderanno poi avvio nelle scuole i laboratori della Città Sonora, fino alla performance conclusiva aperta al pubblico alla Casa del Suono, nel mese di Aprile. Nelle biblioteche Pavese e di Alice, verranno realizzati due laboratori sulla città nascosta e archeologica, in cui sarà possibile esplorare e indagare la vita “romana” della città antica.

È previsto infine un momento di riflessione sullo stato dell’arte e sulle buone pratiche a livello europeo riguardanti la rigenerazione urbana sostenibile e la rigenerazione delle comunità, dei territori e dei suoi legami, con la partecipazione del Politecnico di Milano e dell’Università di Bologna.