La fiera del Mecspe si trasferisce da Parma a Bologna. I commenti

Preoccupa la decisione degli organizzatori di Mecspe di trasferire la manifestazione dalle fiere di Parma a quelle di Bologna.

La rassegna, che da vent’anni si svolge a Parma, rappresenta oggi il punto di riferimento per l’industria manifatturiera e per la fabbrica intelligente.
Si tratta, come è evidente, del cuore pulsante dell’economia italiana e locale, e perderla rappresenta un fatto negativo per il nostro territorio.

Auspichiamo che vi sia spazio per un ripensamento da parte degli organizzatori e che, in difetto, le fiere di Parma sappiano sostituire Mecspe con altre manifestazioni di pari livello.

Auspichiamo inoltre che le amministrazioni comunale e regionale vigilino affinché la fiera di Parma abbia l’attenzione e l’importanza che merita il nostro territorio, e che in futuro altre importanti manifestazioni non abbandonino le nostre fiere perché ciò rappresenterebbe un pregiudizio per la nostra città.

Partito Democratico di Parma


“L’addio di Mecspe alle Fiere di Parma è un grave campanello di allarme che non deve rimanere inascoltato”. Non usa giri di parole Marina Molinari, segretario generale della Cisl di Parma-Piacenza, nel commentare il trasferimento a Bologna (dal 2021) dell’importante evento fieristico nato e cresciuto negli anni a Parma. “Le ragioni legate a questa scelta – dichiara – sono sicuramente molteplici ma, di certo, il Comune di Parma deve affrontare al più presto il problema della viabilità. Gli ingorghi in uscita dal casello dell’A1 si ripetono in occasione di ogni fiera, così come i problemi viabilistici nella zona di Baganzola. Fondamentale quindi effettuare in tempi brevi i necessari interventi infrastrutturali”. “L’indotto fieristico per Parma è rilevante e tra ingorghi automobilistici e incertezze sul cantiere Mall – conclude – non si può attendere oltre ad assumere le decisioni necessarie”.


Mecspe, una delle più importanti manifestazioni ospitate alle Fiere di Parma, si sposta a Bologna. È davvero una brutta notizia per la nostra città perché Mecspe creava un importante indotto per il nostro territorio. La scelta degli organizzatori è dovuta anche alla migliore logistica di Bologna, dato che a Parma non fermano treni ad alta velocità e ormai non esiste più un aeroporto. Questo nonostante i milioni investiti per realizzare l’interconnessione con l’alta velocità e per tentare di salvare l’aeroporto. Siamo inoltre seriamente preoccupati perché il caso di Mecspe potrebbe non essere isolato. Invitiamo perciò il sindaco Pizzarotti a mettere in pausa la sua campagna elettorale e dedicarsi alla città. È urgente e necessario portare a Parma treni ad alta velocità per rendere Parma facilmente raggiungibile da tutte le principali città italiane. Si ragioni anche sull’aeroporto e su come portare voli e passeggeri. Il nostro scalo non può ridursi a cattedrale nel deserto. Forse Pizzarotti è disposto a vedere Parma diventare ogni giorno di più una succursale di Bologna. La mancanza di visione strategica di questa amministrazione purtroppo ogni giorno porta la città a fare un passo indietro e a diventare meno competitiva ed attrattiva.

Francesca Gambarini
Commissario provinciale Forza Italia

Elisabetta Isi
Commissario comunale Forza Italia