Torrente Baganza, al via la pulizia dell’argine

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30/07/2010
h.16.30

Partono le operazioni di pulizia dell’alveo del torrente Baganza nel tratto che attraversa la città (fra il ponte Navetta e il Ponte nuovo). L’intervento, interamente progettato e diretto dalla Regione, recepisce le richieste del Comune di Parma, del quartiere e dei residenti della zona.
I lavori riguardano il sistema di deflusso delle acque e alcune opere idrauliche. L’area del torrente in cui defluisce normalmente l’acqua infatti, soprattutto in prossimità dei ponti, è stata ridotta dalla piena del 22-23 dicembre 2009 che ha modificato l’alveo, rendendolo insufficiente a smaltire il flusso delle acque.
I nuovi depositi di materiali alluvionali (tronchi e detriti) hanno inoltre creato una situazione di elevato rischio. In caso di nuove piene la corrente potrebbe rimanere bloccata, causando danni a ponti e ad altre opere di difesa della città. Il problema è aggravato dalla presenza di vegetazione che impedisce ulteriormente il deflusso delle acque.
Ringrazio il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po – dichiara l’Assessore all’Ambiente del Comune di Parma, Cristina Sassiche recependo una richiesta d’intervento di messa in sicurezza del torrente Baganza, riduce una criticità che poneva qualche apprensione. Grazie a questi lavori il deflusso delle acque sarà più scorrevole in conseguenza all’eliminazione dei detriti che le piene invernali e primaverili avevano depositato soprattutto in questa a zona”.
I lavori partiranno lunedì 2 agosto per sfruttare la minor portata del torrente nel periodo estivo e per ridurre gli impatti dei mezzi di cantiere sulla città. I mezzi di lavoro e gli autocarri percorreranno via Stirone e viale della Villetta per poi immettersi in tangenziale, per ridurre al minimo i disagi.
Al fine di contenere i tempi dei lavori si sono applicate le procedure previste per i lavori urgenti. L’intervento avrà ripercussioni positive sul deflusso d’acqua e di conseguenza sull’intero ambito urbano. I lavori verranno eseguiti a compensazione mediante la cessione all’impresa di un pari valore di ghiaia asportata dall’alveo.

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