Assemblea regionale: approvato il progetto di legge su fiscalità incentivante per le aree appenniniche

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Matteo Daffadà: “Una politica fiscale e tributaria vantaggiosa può essere il catalizzatore della permanenza di imprese e persone in Appennino e attrarre attività, giovani e famiglie. Misure concrete per contrastare lo spopolamento”.

Approvato in Assemblea regionale il progetto di legge “Fiscalità Incentivante per le Aree Montane Appenniniche Svantaggiate“, un’iniziativa legislativa promossa dai Consiglieri Palma Costi (prima firmataria), Massimo Bulbi, Matteo Daffadà, Gianluigi Molinari, Luca Sabattini e Marcella Zappaterra e sottoscritta da tutti i Capigruppo di Maggioranza.

“Un percorso lungo e serio che ha portato a una proposta da sottoporre alle Camere frutto dell’ascolto dei territori e della tenace volontà di porre in primo piano il tema delle zone fragili a rischio spopolamento – spiega il consigliere Matteo Daffadà – il provvedimento ha l’obiettivo di creare uno strumento capace di generare azioni strutturali, a partire dagli ambiti più urgenti, sanità e scuola, e per stimolare, con incentivi mirati, nuovi investimenti economici”.

Sono diverse le proposte legislative a vantaggio della montagna che giacciono in Parlamento, per contenere la desertificazione commerciale e lo spopolamento, a testimonianza della trasversalità e dell’attualità del tema proposto.

“Il lavoro che abbiamo fatto e ci ha accompagnato nel processo di formulazione di questo Progetto di Legge ha però elementi specifici e innovativi a partire dall’individuazione delle aree interessate che saranno indicate dalle Regioni secondo l’indice di fragilità comunale elaborato considerando vari fattori di rischio e di vulnerabilità socio-economica – spiega Daffadà”.

“Abbiamo scelto di occuparci di Appennino e non genericamente di montagna e il testo approvato potrà diventare un esempio per tutti i Comuni in difficoltà delle regioni della dorsale appenninica”.

Nel dettaglio l’impianto legislativo propone agevolazioni fiscali mediante credito d’imposta o esenzioni per imprese piccole e medie, liberi professionisti, lavoratori, in particolare personale sanitario e docente; introduce esenzioni Iva per prodotti di montagna, offre crediti d’imposta per canoni di locazione e per l’acquisto dell’abitazione, include misure aggiuntive per personale sanitario e docente, con riduzioni del reddito imponibile e vincoli di permanenza. Il progetto consente ai comuni individuati di trattenere l’intero importo dell’Imu e introduce un’aliquota Iva agevolata per interventi contro il rischio idrogeologico.

“In questi anni l’attenzione verso le aree fragili e in particolare quelle dell’Appennino, non è mai venuta meno da parte della nostra Regione: i temi del contrasto al dissesto idrogeologico, della viabilità, delle infrastrutture per la mobilità adeguate e sostenibili; il sostegno alla residenzialità con i bandi per le giovani coppie, agli esercizi commerciali polifunzionali, al turismo green e lento, alla rete dei cammini e dei sentieri, lo sviluppo della connettività internet e telefonica – ha ricordato Daffadà – questa regione può fregiarsi della medaglia per gli investimenti per la banda larga che copre ormai tutti gli edifici pubblici e le scuole e con significativi sviluppi nelle aree artigianali e nelle zone più periferiche”.

“Queste politiche oggi iniziano a dare primi frutti: da tre anni in molti comuni dell’Appenino emiliano romagnolo è iniziata inversione di tendenza sulla popolazione. Proprio per questo è importante oggi avere un quadro legislativo nazionale che permetta di agire in modo costante sulle leve che sappiamo essere utili al superamento di gap di sviluppo”.

E continua: “In particolare ho voluto introdurre un emendamento che riguarda il settore agricolo e prevede che sia riconosciuto un credito d’imposta pari al 40% dei costi non dedotti; un sostegno diretto e immediato agli agricoltori. È una misura che non solo allevia il carico fiscale, ma promuove anche l’investimento e l’innovazione nel settore agricolo, fondamentale per la nostra economia regionale e per la preservazione del paesaggio e delle tradizioni locali. Ma soprattutto il provvedimento di legge non si limita a fornire agevolazioni fiscali per un singolo soggetto, ma abbraccia una visione più ampia e integrata; è un intervento organico che mira a creare le condizioni per uno sviluppo duraturo e sostenibile”.

 

Nella foto da sinistra: Sabattini, Molinari, Daffadà, Bulbi, Costi

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