Autocamionale della Cisa: preoccupazione di Filt Cgil e Fit Cisl per la tenuta degli organici

I sindacati di categoria Filt Cgil e Fit Cisl, unitamente alle rispettive rappresentanze aziendali, esprimono preoccupazione su quanto sta succedendo nelle società Salt S.p.A Tronco Autocisa.

Le sigle sindacali già nel lontano 2016, quando si decise di procedere alla fusione delle società Autocamionale della Cisa e SALT, espressero preoccupazione sulle ricadute che tale decisione poteva avere a vario titolo in tema di relazioni industriali, sul personale e sulla tenuta degli organici.

Già allora le motivazioni alla base della fusione non potevano essere ricercate solo nel carattere “organizzativo e gestionale”, ma c’era anche una motivazione di carattere economico legata alla durata delle due concessioni.

Oggi le segreterie di Filt e Fit registrano in maniera favorevole la decisione di un “ritorno all’antico” che va nella direzione di un riavvicinamento per una importante società al nostro territorio, ma come già accaduto in precedenza, esprimono preoccupazione in particolare sulla tenuta degli organici, sulla lentezza delle relazioni industriali e soprattutto sul rinnovo di un integrativo aziendale scaduto ormai da qualche anno.

Ad oggi non si conoscono la nuova pianta organica degli uffici, le suddivisioni dei compiti di gestione ed in particolare i motivi veri del continuo rimando dell’apertura del casello autostradale Sissa Trecasali, i cui lavori si sono conclusi da tempo ma che ancora non è attivo e la cui apertura rappresenterebbe un volano per lo sviluppo dell’economia del territorio.

Tale processo di riorganizzazione non può avvenire senza il coinvolgimento anche delle autorità competenti delle quali bisogna registrare l’assenza sul tema.

I sindacati di categoria auspicano, nel solco delle buone relazioni che hanno contraddistinto gli ultimi anni, una celere ed efficace ripresa delle relazioni industriali, tese ad una seria valorizzazione del lavoro svolto dal personale tutto.

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