Dall’Asp Rodolfo Tanzi 750mila euro per il territorio

steamdic2020

22/01/2009
h.13.50

Dall’Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp) “Rodolfo Tanzi”, che ha “preso il posto” dell’Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza (Ipab) “Fondazione Rodolfo Tanzi”, 750mila euro a disposizione del territorio; una cifra considerevole, che l’Asp investirà per nuovi immobili destinati ai beneficiari che rientrano nelle sue finalità statutarie: dalle gestanti a donne e uomini soli con figli minori in situazioni di difficoltà sociale, dai minori in condizione di disagio-rischio sociale e di insufficienza economica a donne con o senza figli che abbiano subito o che siano esposte a maltrattamenti e violenze fisiche e/o psichiche.
L’Asp “Rodolfo Tanzi”, costituita con provvedimento della Regione 1° marzo 2008, è l’unica azienda nel panorama regionale a valenza provinciale e l’unica ad assumere quale ambito territoriale quello coincidente con i 47 Comuni della provincia. È un’azienda sana e non ha costi di gestione, in quanto anche i componenti del Cda svolgono la loro funzione gratuitamente.
L’Assemblea è costituita da tutti i 47 sindaci dei Comuni del parmense e dal presidente della Provincia, con un riparto di 27 quote ciascuno per Provincia e Comune di Parma e una quota ciascuno per gli altri 46 Comuni; il CdA è composto da tre membri tecnici (Provincia, Comune di Parma e Acer), il direttore è un tecnico di Acer.
L’Azienda non gestisce servizi ma immobili: il suo patrimonio immobiliare è costituito da 28 abitazioni di varie tipologie, su tutto il territorio provinciale, il cui valore patrimoniale si aggira intorno a 1.742.000 euro circa.
Questi immobili vengono messi a disposizione dei Comuni, dell’Azienda Usl, delle Associazioni di volontariato (quali il Centro di aiuto alla vita e il Centro antiviolenza di Parma) al fine di concorrere, secondo le esigenze indicate dalla pianificazione locale definita dai Piani di zona e nel rispetto degli indirizzi definiti dall’Assemblea dei soci, all’attuazione di interventi sociali con beneficiari che rientrino nella mission della “Tanzi”: quella appunto di andare in aiuto di situazioni particolarmente disagiate.
È importante sottolineare che questa è una Asp che continua ad essere particolare nel panorama regionale: è l’unica a livello provinciale, e l’unica che gestisce non servizi ma immobili. Va sottolineato che il Cda ha deciso di prestare la sua attività a titolo gratuito, e che alle spese di gestione “sopperiscono” in egual misura Provincia e Comune di Parma: non ci sono costi aggiuntivi per gli enti. La sede legale è in Provincia e la collaborazione con il Comune capoluogo è assoluta”, ha detto nella conferenza stampa di oggi in Provincia l’assessore provinciale alle Politiche sociali Tiziana Mozzoni, presidente delegato dell’assemblea dei soci dell’Asp.
Il passaggio da Ipab ad Asp – ha aggiunto il presidente del Cda Fabrizio Pezzuto è stato compiuto anche per avere una gestione più imprenditoriale di questa azienda, le cui radici sono antichissime e risalgono addirittura al 1300: lavoriamo in un solco di carità e di gratuità che nasce 700 anni fa. In questi anni si è formato un patrimonio immobiliare ed economico-finanziario: questo patrimonio finanziario sarà messo a disposizione del territorio, per intervenire in modo ancora più intenso sui problemi del disagio, che tra l’altro stanno crescendo, in linea con le finalità dell’Asp”.
Per l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma Paolo Zoni che una fondazione di questo tipo abbia radici così lontane è dimostrazione del fatto che certe difficoltà non sono solo di oggi: sono fasi cicliche della storia, dobbiamo affrontarle con intelligenza e in piena collaborazione.
Per quanto riguarda gli immobili dell’Asp, noi come Comune ci siamo concentrati in particolare sull’accoglienza di minori e di madri sole con minori, ma oggi c’è anche il nuovo fenomeno dei padri soli con minori che si presentano ai nostri sportelli
”.
Il patrimonio immobiliare dell’Asp è stato brevemente illustrato dalla direttrice della “Tanzi” Michela Pancaldi, affiancata da Clara Levrieri e Claudio Catellani del Cda. Quel patrimonio a breve dovrebbe implementarsi con nuovi immobili. I 750mila euro a disposizione dell’Asp saranno infatti investiti in nuovi alloggi, anche a fronte delle dinamiche sociali degli ultimi anni: dinamiche che evidenziano una progressiva fragilità dei nuclei famigliari, una crescita significativa dei minori collocati fuori dalla famiglia e un aumento rilevante dei cosiddetti “nuovi poveri”.
Abbiamo già scritto ai Comuni e ai Distretti – ha spiegato Tiziana Mozzoni – chiedendo loro di sottoporci dei bisogni. Abbiamo chiesto loro di individuare un progetto e un immobile da sottoporre al Cda, che poi deciderà in proposito e si muoverà per cercare co-finanziamenti anche da altre realtà del territorio”.

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