INTERVISTA – Federica Ubaldi (Civiltà Parmigiana): “Il progetto di Dario Costi è lungimirante. Mio padre si allontanò dopo pochi mesi dall’esperienza fallimentare di Vignali”

Lombatti
Federica Ubaldi

Federica Ubaldi è la figlia di Elvio Ubaldi, sindaco di Parma per dieci anni.

Oggi Federica è candidata per la lista civica di Civiltà Parmigiana (fondata proprio da Elvio) a sostegno della candidatura a sindaco di Dario Costi.

L’abbiamo intervistata.

Sei alla tua prima campagna elettorale da candidata per il consiglio comunale. Come stai muovendoti?

Proprio perché sono alla mia prima esperienza attiva in una campagna elettorale sto ascoltando ed osservando molto attentamente.

È dal contributo di tutti che può poi nascere un’idea forte e decisa di governo della città.

Io stessa vivo quotidianamente Parma ed ho visto chiaramente come negli ultimi 10 anni improvvisazione ed arroganza siano stati un mix deleterio nell’amministrazione del territorio, che ha costretto la cittadinanza in una situazione di ordinaria amministrazione mediocre ed una qualità della vita in continuo peggioramento.

Io mi sto muovendo per fare in modo che si vada esattamente nella direzione opposta.

Quali insegnamenti di tuo padre più hanno contribuito alla tua formazione politica?

Innanzitutto l’etica, l’ascolto e l’amore per Parma. Questi come principi base, sempre validi.

Da qui ne è nato un profondo rispetto per la politica ed i partiti sapendo però prescindere dai loro condizionamenti per il bene della città.
Ovviamente competenza e capacità amministrativa sono requisiti vincolanti per governare, elementi che sono mancati negli ultimi 15 anni ed i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti: una città senza progettualità e senza visione, depauperata dei suoi servizi essenziali.

Tra tre mesi Civiltà Parmigiana tornerà sulla scheda elettorale col proprio simbolo, a distanza di 28 anni dal debutto del 1994. Quale rimane l’attualità della lista?

Mi guardo attorno e tutti si professano, a parole, civici. Vignali scortato da due leader nazionali di Forza Italia e Lega Nord alla presentazione, Guerra con la santa e innaturale alleanza imposta dal Pd Bonaccini.
Siamo lontani da un’idea di vero civismo: tutti tendono a quel modello senza avere le caratteristiche per poterlo effettivamente reclamare.

Civiltà Parmigiana nacque per rispondere ad una società mutata negli schemi e nei bisogni, che i partiti tradizionali non erano più in grado di interpretare. Oggi, a distanza di tempo, la situazione è purtroppo la stessa, con la differenza che i partiti hanno cambiato approccio camuffandosi per mero opportunismo dietro liste civiche di sola facciata.

Noi sappiamo bene che il civismo non è una moda o uno slogan da sfruttare per accaparrarsi voti e Civiltà Parmigiana si presenta forte di una cultura politica ed amministrativa consolidata che non è qui con nostalgia o per guardare al passato ma, al contrario, si ispira alle sue origine per guardare al futuro e proporre un’idea ed una visione di città moderna e performante.

Cosa ti ha convinto della candidatura di Dario Costi?

Conosco Dario Costi da tempo, una persona credibile, competente ed impegnata per la città e con un profilo professionale che può offrire un progetto chiaro, lungimirante in grado di soddisfare le esigenze ma anche l’ambizione di una città come Parma.

Inoltre Dario Costi è l’unico candidato che, oltre ad avere capacità e competenza, grazie alla sua indipendenza può intercettare un voto trasversale capace di battere gli altri due avversari espressione di schieramenti partitici.

Su quali progetti, in particolare, ti impegnerai nel caso fossi eletta in consiglio comunale? 

Potrei rispondere con alcuni dei grandi progetti o infrastrutture che abbiamo in programma ma oltre a questo ritengo fondamentale che chi amministra torni ad essere un punto di riferimento e di ascolto per tutti i cittadini.

Sociale, scuola, sicurezza, manutenzione ordinaria, sport, commercio, volontariato e non solo, sono tutte realtà che convivono a Parma e che necessitano di attenzione quotidiana e che per questo devono sapere di avere in chi amministra un interlocutore presente, attento, interessato e reattivo.

Tutti noi di Civiltà Parmigiana ci prendiamo questo impegno: ripristinare un sistema organizzato di presenza, contatto e dialogo con l’amministrazione e gli uffici comunali, dalla periferia e frazioni fino al centro città.

Che opinione ti sei fatta della candidatura di Pietro Vignali?

Pietro Vignali ha già fatto una volta il Sindaco. Ed ha fallito.

Il suo fallimento infatti è stato prima politico in quanto è stato mandato a casa in anticipo dalla stessa squadra che lo aveva sostenuto (a partire da mio padre che già dopo pochi mesi si era pubblicamente allontanato da quella maggioranza), e poi amministrativo in quanto non è stato in grado di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori.

Quindi nulla di personale nei suoi confronti ma non può pensare di ripresentarsi ed essere ritenuto una proposta credibile per questa città.

Andrea Marsiletti